Sant’Arpino. Abbattimento edifici abusivi. Pasquale Pescatore. “No a strumentalizzazioni mediatiche. L’amministrazione Dell’Aversana e il Consorzio lavorano per una soluzione definitiva”.

Sant'Arpino    Il Presidente del Consorzio C1 di Via Alessandro VoltaPasquale Pescatore, interviene, con una nota ufficiale, sulle recenti polemiche a mezzo stampa sulla mancata esecuzione delle pronunce giurisdizionali con le quali è stato disposto l’abbattimento degli edifici abusivi realizzati su aree di proprietà di alcuni consorziati.

Nel sottolineare- dichiara il Presidente Pescatore- come ad oggi purtroppo non siamo ancora arrivati ad una soluzione di un’annosa problematica a seguito delle recenti notizie riportate dai mass media, mi corre l’obbligo di fare alcune precisazioni al fine di ristabilire la verità storica.

In particolare, sento il dovere di sottolineare come l’amministrazione comunale in carica guidata dal sindaco Giuseppe Dell’Aversana sia la prima, tra quelle succedutesi nel corso degli anni, che in maniera concreta sta affrontando fattivamente la questione, che, come è arcinoto, si trascina da oltre un decennio. Nonostante le difficili condizioni economiche in cui versa il Comune di Sant’Arpino,  gli attuali amministratori sin dal proprio insediamento si sono rimboccati le maniche e si sono messi al fianco di proprietari e rappresentati del Consorzio per cercare di pervenire ad una soluzione all’insegna della legalità e del rispetto delle decisioni della magistratura. Occorre a mio avviso evitare facili strumentalizzazioni, cavalcando l’onda mediatica, specie da parte di coloro che in passato hanno evitato di affrontare il problema, girando puntualmente la testa dell’altra parte. A testimonianza di quanto affermo ci sono gli atti, gli incontri con le autorità preposte e via discorrendo. Anche in questi giorni ci sono stati dei provvedimenti propedeutici all’abbattimento delle opere abusive ed allo sgombero delle aree indebitamente occupate. Del resto, piuttosto che cercare di trovare colpe e graduazione delle stesse, in questo momento così delicato ritengo sia auspicabile invece che le istituzioni tutte, in uno sforzo sinergico, diano corso ad ogni attività necessaria per mettere la parola fine a questa vicenda, onde ripristinare la legalità e far in modo che i cittadini recuperino la fiducia nei propri rappresentanti a qualunque livello. Anche perché è appena il caso di rammentare che il tutto si dipana in un contesto non facile, dove il controllo del territorio è oltremodo complicato e il problema, incancrenendosi, ha assunto connotazioni paradossali e proporzioni enormi, con la conseguenza che la sua soluzione necessita obiettivamente di mezzi e risorse eccezionali. Credo quindi che con l’aiuto delle più alte istituzioni, nel quale confido, questa storia possa finalmente avviarsi a soluzione nel rispetto dei diritti di tutti”.
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