Sant’Arpino. E’ il fine settimana della XXVII Sagra del Casatiello

Sant'Arpino      Arriva il fine settimana più gustoso ed atteso dell’anno: quella della XXVII edizione della Sagra del Casatiello. L'evento, ideato alla fine degli anni Ottanta, dalla Pro Loco di Sant'Arpino, col patrocinio del Comune atellano, anche quest’anno sarà un emozionante viaggio nella storia, nella gastronomia, nel folklore, negli usi e nei costumi, per migliaia di visitatori che come da consuetudine arriveranno nell’antica patria delle fabulae da ogni parte d'Italia.

Ricchissimo il programma degli appuntamenti preparato dalla Pro Loco presieduta dall’instancabile, Aldo Pezzella, con la collaborazione dell’Amministrazione Comunale guidata dal sindaco Giuseppe Dell’Aversana, e che si avvale della collaborazione di altri sodalizi presenti sul territorio a cominciare dall’associazione “Scusate il Ritardo”. Nel corso delle tre serate oltre a degustare il rustico tipico della tradizione culinaria atellana, che quest’anno sarà sfornata da 4 panificatori, sarà possibile visitare la mostra “Atmosfere Mediterranee” di Alfredo Cordova ospitata dalla Pinacoteca Comunale “Massimo Stanzione”, quella intitolata “Anime al Vento” di Pascal, quella di bozzetti “Un Manifesto per la Sagra” e visitare- con guide dedicate- i monumenti simbolo di Sant’Arpino: il Palazzo Ducale “Sanchez de Luna” e la Chiesa di Sant’Elpidio Vescovo.

Tanti spettacoli che animeranno il centro storico. Nella serata di venerdì si partirà col concerto della “Diego Perris Swing Orchestra” seguito dall’esibizione dei comici di “Made in Sud”, Peppe Laurato e Rosaria Miele. Sabato toccherà, invece, al cabaret di Umberto Del Prete, ed allo spettacolo musicale itinerante della “Vagaband”; mentre domenica gran finale con Ciccio Merolla ed il gruppo dei “Rareca Antica”.

Non mancheranno i giochi di strada e lo spazio per la danza ed il ballo con le esibizione della scuola “Kitri’s Ballett” di Carmela Belardo.

Domenica mattina ci sarà lo scambio culturale con una delegazione proveniente dal Comune di Acerenza in Provincia di Potenza, che dopo essere stata accolta nel salone di rappresentanza del Comune, sarà accompagnata in visita al Romitorio di San Canione, l’antico tempio paleocristiano dove fu seppellito il santo di origine cirenaica compatrono di Sant’Arpino e protettore del comune lucano. Al termine della visita ci sarà una santa messa proprio nella parrocchia di San Canione.

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