Diffamazione aggravata continuata a mezzo stampa ai danni di Guida, Erika Alma e del comune di Cesa. Mario De Michele dinanzi al GUP il prossimo 5 Ottobre
Cesa. Nuovi guai per Mario De Michele. Il giornalista locale il prossimo 05.10.2026 dovrà presentarsi dinanzi al GUP del Tribunale di Napoli Nord, dottoressa Flavia Accardo per l’udienza pre-dibattimentale, con l’accusa di diffamazione aggravata a mezzo stampa continuata. L’imputazione è stata formulata dal sostituto procuratore, dottor Vincenzo Savoia, all’esito delle indagini che hanno preso le mosse dopo le querele sporte dal sindaco di Cesa Enzo Guida, dalla compagna Maria Erika Alma e dal Comune di Cesa per articoli apparsi sul sito “Italianotizie” nei mesi di Luglio, Settembre, Ottobre 2023, per arrivare a Novembre 2023.
In particolare gli inquirenti normanni contestano al De Michele di aver offeso l’onore e la reputazione di Guida e della Alma, con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso articolatosi nel corso del tempo.
Inoltre parte offesa è anche il Comune di Cesa, rappresentato in questo giudizio dall’avv. Fabrizio Trofino, la cui onorabilità ed immagine sarebbero state lese in quanto accostate con la criminalità organizzata.
A parere degli inquirenti il De Michele avrebbe paventato, in maniera del tutto priva di riscontri e supporti fattuali, presunti favoritismi nelle gestione della cosa pubblica, oltre che un sistema amministrativo che avrebbe bypassato in maniera costante i principi di legalità imposti dalle norme.
Il sostituto procuratore evidenzia come negli articoli in questione il giornalista cesano abbia sostenuto come a causa di Guida la cittadina atellana sia “diventata una città a statuto speciale” dove si commetterebbero “una lunga serie di irregolarità”, e soprattutto “si cammina sul filo dell’illegalità sistematica”.
Insomma un metodo generante “una violazione della legge grande quanto una casa”.
E De Michele pur di mettere in cattiva luce il primo cittadino, parla di “anni di gestione dittatoriale basati sul terrore”, e arriva a parlare di “ meretrici e corna di muflone”, espressioni queste ritenute dal Sostituto Procuratore “diffamatorie” verso lo stesso Guida ed i suoi familiari.
Secondo la Procura di Napoli Nord, all’esito delle indagini preliminari, scaturite da querele depositate in un arco temporale compreso fra il gennaio 2023 ed il febbraio 2024, De Michele non avrebbe quindi esercitato il diritto di cronaca bensì con questi articoli avrebbe perpetrato nel tempo un disegno criminoso e continuato offendendo l’onorabilità del sindaco Guida e della sua compagna convivente Alma.
Oltre un anno di continui attacchi ed esposizione nel tritacarne mediatico che per gli inquirenti debbono portare il De Michele a processo.
Il 5 Ottobre prossimo il primo round in Tribunale.

