Napoli. Dal “Monumento all’Infanzia Negata” al “Mondo dei Bambini” del Grossi a sostegno degli aiuti umanitari per combattere ogni forma di sopraffazione.
(di Marianastasia Lettieri)
NAPOLI. L’artista Luigi Grossi nel silenzio gravido di dolore ha realizzato un “monumento all’Infanzia Negata” con cui si unisce, attraverso la sua Arte, a supporto della Flotilla che si è mossa per portare aiuti umanitari nella Striscia di Gaza.
L'opera nasce a partire dalle immagini crude e reali, veicolate dall'informazione quotidiana, di bambini macilenti, prigionieri e che elemosinano un po' di cibo nelle loro ciotole vuote. Il senso di vuoto e di fame che provano queste anime innocenti smuove i ricordi d'infanzia del Grossi che, sul ciglio della strada di una Napoli degli Anni '60, ha provato sulla sua pelle il digiuno. Un ricordo infelice, ma un'importante testimonianza da infondere nelle coscienze. La fame, un piatto ben servito, pronto a essere infilzato dalle "posate dorate" che, per brama di potere, sono disposte a sacrificare vite innocenti. Pentole, ciotole, utensili vuoti vacillano tra le manine gracili di esserini appartenenti a una società "altra": una striscia, ai margini, dimenticata dal Mondo, da Dio, da Allah o da qualsiasi altra entità metafisica.
È un perpetuo naufragio del dolore! Questo monumento del Grossi non lascia respiro all'osservatore che viene sopraffatto dagli schizzi del sangue versato da tutte le vittime innocenti e risvegliato alla cruda realtà.
Quest'opera nata dal dolore per i bambini di Gaza, come una tovaglia, copre i corpicini inanimati, vittime di stragi e di guerre, di ogni tempo e di ogni dove. Quanti corpi quelle suole hanno nutrito durante le guerre oggi, come nel secolo scorso! Nonostante la storia e il progresso avanzino, la spietatezza degli assetati di potere non si arresta.
Questi semi che il potere ha voluto sotterrare, ritorneranno, germoglieranno e la terra darà loro nuova linfa.In risposta a tanto dolore l'artista irriga con il pianto dei suoi colori e ara con spatole e polpastrelli il terreno fertile dell'infanzia, dedicando al “mondo dei bambini” una speciale edizione di opere in occasione del 63° anniversario d'attività artistica.

