Napoli. Visita di S.E. il Prefetto alla Regina di Oropa del Grossi nella Basilica di San Francesco di Paola 

(di Marianastasia Lettieri)

NAPOLI. S.E. Il  Prefetto di Napoli Michele di Bari, dal Palazzo del Governo, ha attraversato l’ampio piazzale di Piazza Plebiscito per recarsi presso la Basilica Reale Pontificia di San Francesco di Paola e venerare la Madonna di Oropa, icona sacra d’arte contemporanea realizzata dall’artista napoletano Luigi Grossi.

La Madonna Nera dell’artista partenopeo è stata accolta nella suddetta Basilica lo scorso quattro luglio con la Benedizione di Padre Mario Savarese e sarà possibile per i fedeli farle visita fino al prossimo venti luglio, tutti i giorni dalle ore 8:30 alle ore 12:00 e dalle 16:00 alle 19:00

Ritornando alla visita di Sua Eccellenza, non ci sono parole tali da poter contenere l’immensità dello stupore che emerge dal suo sguardo dinanzi la Madonna Nera che, da icona da venerare, si fa testimone d’ascolto pronta a restituire, con un tassello d’amore, l’atto di fiducia della Parola donata di colui o colei che l’ha invocata.

 In effetti, quello di stamattina è stato un incontro all’insegna dell’inaspettato proprio come il particolare, notato dal Prefetto, del capo della Madonna di Oropa di Grossi rivolto al lato opposto delle ali d’Angelo, segno di quanto l’Annunciazione venga rappresentata da Grossi come un momento inaspettato nella Vita di Maria. Inoltre, secondo quanto riporta l’artista, il Prefetto era convinto di trovarsi innanzi una Madonna realizzata secondo i canoni dell’iconografia sacra classica, avendo già fatto visita alla Madonna di Oropa presso il Santuario a Biella; invece, lo sguardo del Prefetto è rimasto rapito dalla modernità dei materiali utilizzati dal Grossi per la realizzazione della Madonna. Non la classica creta o il marmo, ma plexiglass per la struttura della figura e per i tasselli d’amore. È emersa anche la quotidianità di questa Madonna, vestita d’ un abito in tessuto, sottoposto a un procedimentodi pietrificazione e doratura, adornato, poi, con cuoricini in plexiglass.

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