Napoli. Presentazione alla Federico II deI volume curato da Giuseppe Balido “Tertulliano. De anima, Introduzione, Traduzione, Note e Appendice” mercoledì 11 dicembre 2024.
(di Marianastasia Lettieri)
NAPOLI. Mercoledi 11 dicembre 2024 alle ore 15:30 presso l’ aula ex Cataloghi Lignei del Dipartimento di Studi Umanistici della Federico II, sarà sottoposto a discussione “Il De Anima di Tertulliano” nel ciclo di incontri “Libri di Storia” organizzato dal Dipartimento di Scienze Storiche, nel volume curato da Giuseppe Balido per la Casa Editrice Domenicana nel 2023. Lo studioso, con approccio esegetico, si è occupato dell’introduzione, della traduzione, delle note e dell’appendice.
Durante la presentazione alla Federico II coordinatrice dei lavori sarà la professoressa Isabella D’Auria del Università Federico II di Napoli.
Discuteranno con l’autore i professori Teresa Piscitelli, docente dell’ateneo federiciano e Giovanni Catapano dell’Università di Padova.
In questo volume, con testo latino a fronte, Balido fa esegesi del “De Anima” di Tertulliano, dove il retore cartaginese, poi convertitosi al cristianesimo, si interroga sull’essenza e sull’esistenza dell’anima umana.
Balido mostra come Tertulliano, con rigore argomentativo e con lo strumento della logica aristotelica e stoica, in armonia con le Sacre Scritture, arrivi a decostruire la filosofia platonica, in particolar modo la dottrina platonica della preesistenza delle anime rispetto ai corpi e della loro migrazione da un corpo a un altro, abbracciando una concezione materialista, quindi, di una natura corporea dell’anima. Concezione questa che avrebbe trovato spazio con Agostino in un contesto spiritualista.
Tertulliano affronta anche il dogma della Resurrezione dei corpi descritta nell’Apocalisse. In Tertulliano si legge come, mentre, tutte le anime nel passaggio dalla morte del corpo alla resurrezione dell’anima attendono nell’Ade, le anime del martiri accedono immediatamente al Paradiso per il loro eroismo. Per qualche studioso sarebbe stata la grande ammirazione nei confronti dei martiri a portare Tertulliano alla conversione.
Balido mette anche in evidenza il rifiuto da parte di Tertulliano di ogni forma di contaminazione con la gnosi.

