Maria Saggiomo. Un’artista tra le foglie
(di Marianastasia Lettieri)
NAPOLI. Maria Saggiomo si avvicina all’arte da giovanissima prediligendo da subito la pittura. Dopo una formazione che l’avvicina al figurativo incontra la Scuola d’arte di Cabiate che le permette l’approfondimento tecnico e culturale per una salto qualitativo determinante. In questo ambiente approfondisce la tecnica e la teoria del colore e consegue il master dei 5 anni in “arte contemporanea” . Questo lungo percorso la fa avvicinare ad altri artisti e con essi condivide un comune atelier fonte di proficui confronti. Attualmente il suo percorso l’ha portata ad indagare sul discrimine tra arte e natura non più considerando questa come “formale fonte ispiratrice” alla antica maniera, ma traducendone lo spirito primo , cercando quelle fonti irrinunciabili per la crescita e per la vita. I materiali e le tecniche che predilige sono le più varie dal classico “olio su tela” al primitivo “frottage” sino alla tecnica poco praticata dei “pastelli ad olio”. La sua particolarità è il non avere costretto la sua ispirazione nel classico rettangolo intelaiato ma si è fatta guidare dall’istinto dipingendo su tele di grandi dimensioni senza telaio che possono essere viste in svariate varianti bidimensionali ed all’occorrenza anche a 3 dimensioni. Maria Saggiomo vive e lavora tra Verano (Brianza milanese), Lerici nel Golfo dei Poeti e Rofrano nel Cilento.

