Succivo. Auditorium “Paolo VI” gremito per Luca Trapanese: cultura, inclusione e dialogo con gli studenti

SUCCIVO. Auditorium gremito e partecipazione sentita questo pomeriggio all’Auditorium Paolo VI per la presentazione del libro Storia di una famiglia imperfetta di Luca Trapanese, figura nota a livello nazionale per il suo impegno nel sociale e per la sua testimonianza sul tema dell’accoglienza e dell’inclusione. L’incontro, moderato dall’amministrazione comunale, è stato organizzato dall’Istituto Comprensivo De Amicis in collaborazione con il Comune di Succivo e ha fatto registrare un significativo sold out.
Protagonisti dell’evento, insieme all’autore, sono stati gli studenti delle classi seconde della scuola secondaria di primo grado, che hanno animato il confronto con domande profonde e puntuali. Trapanese ha risposto con attenzione e precisione, instaurando un dialogo diretto e coinvolgente che ha trasformato la presentazione in un vero momento di crescita collettiva.
Particolarmente significativo il passaggio in cui l’autore ha chiesto alla platea: «Chi è normale?». Alla domanda non è seguita alcuna mano alzata. Un silenzio eloquente che ha offerto lo spunto per riflettere sul concetto stesso di normalità e sul valore delle differenze, tema centrale del libro e dell’intero incontro. L’appuntamento si è così configurato non solo come evento culturale, ma come autentico esercizio sociale, capace di coinvolgere giovani e adulti in una riflessione condivisa.
Nel corso della manifestazione, moderata dal giornalista Idio Urciuoli, sono intervenuti il sindaco Salvatore Papa, la dirigente scolastica Maria Cristina Bottigliero, l’assessore alla Pubblica Istruzione e alle Politiche Sociali Imma Marsilio, le docenti Giovanna Turco e Iolanda Golino e il componente del Consiglio d’Istituto Angelo Cirillo, sottolineando l’importanza di iniziative che rafforzano il legame tra scuola, istituzioni e territorio.
A Trapanese è stata consegnata, tra le altre cose, una Pigotta Unicef dal Presidente della Consulta Anziani Comunale Antonio Marsilio realizzata dalle volontarie del sodalizio locale.
Un momento che conferma la vitalità culturale di Succivo e la capacità della comunità di confrontarsi con temi complessi attraverso il dialogo, l’ascolto e la partecipazione attiva.

