Succivo. Distretto 18 ASL senza neuropsichiatra infantile, disagi rilevanti per le famiglie
SUCCIVO. Gli utenti dei Comuni appartenenti al Distretto 18 ASL di Succivo stanno vivendo una situazione di disagio particolarmente rilevante: l’Ente è priva del servizio di Neuropsichiatria infantile. Una mancanza che dura da metà dicembre e che, a oggi, non ha ancora trovato soluzione. Alle famiglie era stato detto che per gennaio sarebbe arrivato un nuovo specialista, ma gennaio è passato e il servizio non è stato ripristinato.
Non si tratta di un disagio qualunque. Per molti bambini con disabilità o difficoltà del neurosviluppo la continuità terapeutica è fondamentale. È un diritto, non un favore. Senza il neuropsichiatra infantile diventa impossibile ottenere la diagnosi funzionale necessaria per l’iscrizione a scuola e per l’attivazione del sostegno. I tempi della scuola non coincidono con quelli dell’incertezza sanitaria, e i bambini non possono permettersi di restare bloccati in un limbo burocratico.
Le famiglie si trovano così a rincorrere risposte che dovrebbero essere garantite. Qualcuno è stato indirizzato verso altre strutture, ma senza indicazioni chiare o soluzioni concrete. In alcuni casi, chi si è rivolto altrove non ha risolto il problema e non ha nemmeno ricevuto un’indicazione formale scritta. E questo rende tutto ancora più difficile: senza un documento, senza un percorso ufficiale, resta solo la sensazione di essere abbandonati.
La questione riguarda il Distretto ASL 18 di Succivo e la Regione Campania, chiamate a garantire un servizio essenziale. Qui non si parla di numeri o di pratiche amministrative, ma del diritto alla salute dei bambini. Un diritto che non è negoziabile.
Le famiglie chiedono semplicemente questo: un intervento concreto e urgente. Se il neuropsichiatra non può essere subito assegnato, si attivi almeno un percorso alternativo chiaro, ufficiale e funzionante. Perché i genitori non possono essere lasciati soli e i bambini non possono aspettare i tempi della burocrazia.

