Bacoli: “Terre Vulcaniche e Deserti”, Personale di Luigi Grossi in esposizione alla Casina Vanvitelliana dal 9 gennaio all’8 febbraio 2026.

(di Marianastasia Lettieri)

BACOLI. Per celebrare i 63 anni di attività, l’artista partenopeo Luigi Grossi inaugura la personale “Terre Vulcaniche e Deserti” venerdì 9 gennaio 2026 ore 11:00 al Fusaro presso la Casina Vanvitelliana, in corso fino all’8 febbraio 2026.

L’evento gode del patrocinio del Comune di Bacoli, del Centro Ittico Campano, e rientra nel cartellone di eventi di “Bacoli città candidata a Capitale italiana della Cultura 2028”.

Apriranno la mattinata i saluti istituzionali del Sindaco di Bacoli, dott. Josi Gerardo della Ragione, del vicesindaco, dott. Mario Cucco e concluderà S.E. il Prefetto di Napoli Michele di Bari.Seguiranno, poi, i ringraziamenti dell’artista Luigi Grossi.

 Dopo l’attraversamento del ponticello sul Fusaro i visitatori saranno guidati nel percorso artistico allestito presso le tre sale della Casina Vanvitelliana 

Parteciperanno all’evento, accompagnati dalla Preside Maria Pia Musella, i bambini dell’istituto “E.A. Fabozzi” che hanno realizzato, con la guida sapiente dell’artista, alcune opere che saranno esposte.

Per il Gran finale tutti gli ospiti saranno, poi, invitati a spostarsi nella Sala dell’Ostrichica. Presenterà il concerto “dall’America al Vesuvio” il Prof. Gennaro Mazzarella. A suonare il duo “Scaramouche”, costituito dalla pianista Antonella De Vinco e dal clarinettista,Giovanni D’Auria. Il duo proporrà agli ascoltatori un itinerario musicale che spazierà dai classici statunitensi Gershwin e Bernstein, passando per i compositori di tango Gardel e Piazzolla, con un salto musicale alle colonne sonore di “C’era una volta in America” composta da Ennio Morricone e alla “Dolce Vita” di Nino Rota, fino ad approdare al  golfo partenopeo con “Era de Maggio” di Di Giacomo alla “Danza” di Rossini.

Questa fusione artistico- musicale si propone di celebrare sessantatrè anni di attività del Grossi con le opere che hanno segnato la sua carriera in continuo dialogo con plurime forme d'espressione: dalla parola alla poesia, dal teatro alla filosofia,  dalla musica alla danza. Una vita spesa alla continua ricerca del significato, munito degli strumenti della sua Arte.

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