“Il Penultimo Respiro di Gaza” ultima uscita dell’avvocato e attivista Andrea Maestri 

(di Marianastasia Lettieri)

"Il penultimo respiro di Gaza" è l’ultima uscita dell’attivista Andrea Maestri, pubblicata lo scorso agosto da Editorialenovanta.
Nelle intenzioni di Maestri questo vuole essere un libro-diario che custodisce la sua esperienza, in quanto è stato uno dei pochi a raggiungere il valico di Rafah dopo l'inizio del conflitto israelo-palestinese il 7 ottobre 2023, a seguito dell'attacco del gruppo terroristico palestinese di Hamas che ha fatto strage di civili israeliani e ha provocato la cruenta reazione di Tel Aviv.
Maestri, di ritorno dalla missione AOI al valico di Rafah, si è detto di dover continuare con la sua squadra a sostenere la causa palestinese e mantenere l'impegno per un immediato "cessate il fuoco".
Nel libro l'autore affronta anche la questione della parola più rappresentativa per esprimere la vicenda israelo-palestinese, l'attivista, nonostante i molteplici pareri contrastanti, ritiene che "Genocidio", quello commesso da Israele ai danni di Gaza, sia il termine più adatto a farsi carico di tutte le morti bianche che questo conflitto sta comportando.

"II penultimo respiro" per quanto sia un diario del genocidio in corso, con annesse violazioni di diritti umani, vuole, tuttavia, accendere un barlume di speranza con la narrazione della resistenza di Gaza e con riflessioni su iniziative di solidarietà possibili.

Il dedicatario di questo libro è Muhammad, un bambino con disabilità, sul quale il conflitto sta avendo maggior cassa di risonanza per le cure di cui avrebbe bisogno e che vengono meno per la povertà che il conflitto porta con sé. Muhammad diventa simbolo di tutti i bambini uccisi, mutilati, feriti, orfani e sopravvissuti nel corso di questo conflitto. La questione dei diritti dell'infanzia violati non è l'unica affrontata, perché anche il ruolo della comunicazione e dei media durante questo conflitto deve esser posta sotto la lente d'ingrandimento.

Parte del ricavato dalla vendita del libro sarà devoluto alla Ong EducAid che, nella Striscia di Gaza, lavora con i suoi operatori e volontari a sostegno della popolazione colpita e in particolare delle persone con disabilità

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