Napoli. 9:45: il Sangue di San Gennaro uscito già liquefatto dalle teche. È Miracolo o Prodigio?
(di Marianastasia Lettieri)
NAPOLI. Alle 9:45 l’Arcivescovo Domenico Battaglia con l’Abate, monsignor Vincenzo de Gregorio, il Sindaco Gaetano Manfredi e il Governatore Vincenzo de Luca hanno aperto la cassaforte dove sono custodite le ampolle con il Sangue di San Gennaro, trovandolo già liquefatto, scongiurando, in questo modo, ogni possibile catastrofe per la Città di Napoli, secondo il credo dei fedeli.
Sua Eccellenza Reverendissima, Monsignor Battaglia ha portato in processione l’ampolla con il sangue tra i fedeli, napoletani e non, all’incirca quarantamila presenze stimate a Napoli per questa Solennità, fino all’altare maggiore della Cattedrale dove è stato riposto sul tronetto.
Miracolo o Prodigio di San Gennaro?
II Miracolo è un evento inspiegabile che supera le capacità della natura, può avvenire per intercessione di un Santo, ma non può essere compiuto direttamente dal Santo.
I veri miracoli sono irreversibili e sono compiuti solo da Dio, secondo quanto scrive San Tommaso: “I veri miracoli non possono essere compiuti che dalla virtù divina: Dio infatti li compie a vantaggio degli uomini” (Somma teologica, II-II, 178, 2).
Lo scioglimento del Sangue di San Gennaro è un fenomeno che rappresenta la presenza del sangue del Santo che rivive, è un prodigio, un evento che, letteralmente ci rimanda al “pre-dire”, non deriva direttamente dalla Mano di Dio, ma comunque trascende l’ordine fisiologico della vita.
Alexandre Dumas, illustre scrittore francese dell’800, dopo aver fatto visita a Napoli durante la Solennità di San Gennaro disse che secondo lui San Gennaro è il ‘vero Dio’ di Napoli, dopo aver visto la devozione dei fedeli accavallarsi l’uno sull’altro per assistere al Miracolo. E se si parla di San Gennaro come ‘Dio di Napoli' anche il ‘Miracolo’ è concesso ai devoti.
La comunità dei fedeli di San Gennaro di ogni epoca attende con fervore il prodigio della liquefazione sanguigna perché, secondo loro, dallo scioglimento o meno dipende la buona o cattiva sorte degli eventi per la Città Napoli, anche oltre i suoi confini territoriali.
II Mancato scioglimento del sangue il 16 dicembre (ultima delle tre date per il compimento di questo prodigio) avrebbe preannunciato lo scoppio dell’epidemia da Sars-Cov-19.
Questo sangue prodigioso per essere propizio si dovrebbe sciogliere tre volte all’anno:
il 19 settembre, giorno in cui si commemora la salita al cielo del Martire della Fede (fatto decapitare nel 305, perché era riuscito a sfuggire inspiegabilmente allo sbranamento delle fiere, ammansendole, nell’Anfiteatro di Pozzuoli durante le persecuzioni dell’imperatore Diocleziano);
II 16 dicembre, data in cui si ricorda l’avvenuto arresto dell’eruzione del Vesuvio nel 1631 per intercessione del Santo;
Il primo sabato di maggio per tener sempre vivo il ricordo della prima liquefazione del sangue durante la traslazione dei resti del Martire nel V secolo da Agnano, luogo in cui fu sepolto, alle catacombe sulla collina di Capodimonte.
La Storia di Napoli e quella di San Gennaro si intrecciano, scelto come Patrono a partire dal V secolo perché da sempre è visto come un padre dai napoletani. San Gennaro è stato proclamato anche Patrono della Campania dal 1980.

