Avella: la musica e l’arte si uniscono per combattere la violenza di genere e di ogni genere.
(di Marianastasia Lettieri)
AVELLA. Presso lo SmartCultureHub ieri si è svolto un evento per continuare a riflettere sulla violenza di genere e di ogni genere alla presenza dei genitori di Giulia Tramontano e della madre di GiòGiò Cutolo.
L’evento è stato organizzato dall’avvocato Antonio Larizza per sensibilizzare sulla tematica della violenza attraverso la cultura e la bellezza . La causa ha reso partecipi figure istituzionali come il Sindaco di Avella Vincenzo Biancardi, il prefetto di Avellino Sua Eccellenza Paola Spena e il Presidente del Tribunale di Napoli Elisabetta Garzo.
La serata si è aperta con una riflessione sul significato delle opere in esposizione dell’artista Luigi Grossi: 7 riproduzioni su tela intitolate “note di luce”, le sculture delle 7 note e una sezione di arte materica “stropicciata e calpestata a colori”.
L’arte del Grossi con le sue Serigrafie si inserisce in una serie di iniziative volte a combattere la violenza di genere e…di ogni genere
La pianista Giuseppina Torre ha impugnato le sue scarpe rosse, “martire” di una società in cui hanno trovato la loro fine Giulia, Rosa e tante altre donne.
“Note di luce” è il manifesto con cui l’artista Partenopeo Luigi Grossi vuole far eco della scintilla della donna, che va accolta con abbracci e toccata con i guanti, non a pugni. Sul fondo delle Serigrafie pugni in segno di protesta contro quest’ infausto regime cui tante donne sono condannate. Questo fondo scuro viene coperto dall’artista con veli di colore e scintille di luminosità, fili di speranza a cui aggrapparsi per portare luce in un mondo insidioso e tenebroso.
Per quanto questa musica di cronaca sia macabra, è necessaria una conversione nel segno di una tenera sinfonia che trasformi i gridi di dolore dei cari delle vittime in note di speranza e scale di tenerezza.
Fonte d’ispirazione del Grossi le mani della compositrice classico-contemporanea Giuseppina Torre, “La pianista con le scarpe rosse” che si è esibita in un concerto per pianoforte solo “Viaggio nel Labirinto del Cuore”.
Al termine della serata sono saliti sul palco i genitori di Giulia Tramontano e la mamma di GiòGiò con i loro messaggi di speranza e di ringraziamento, omaggiati dall’avvocato Larizza con opere d’arte e fiori.
Di seguito l’interista al promotore dell’iniziativa, Avv. Antonio Larizza:
Con le sue iniziative culturali come si sta schierando a tutela dei più fragili?
《Credo che sia un dovere, che sia opportuno agire, in quanto cittadini, in un percorso di educazione culturale, necessario, a mio avviso, soprattutto per le nuove generazioni. Queste iniziative sono fondamentali. Stasera abbiamo l’onore di avere nel nostro spazio Giuseppina Torre, un’artista di fama internazionale, anche lei vittima di violenza di genere e la sua particolarità è suonare con le scarpette rosse. Abbiamo immaginato questa serata con un concetto di bellezza assoluto con la presenza delle opere del Maestro Luigi Grossi. È questo il senso del nostro percorso. Un principio educativo costante per i ragazzi, ai quali dobbiamo dare esempi positivi. Io sono ossessionato dal concetto di bellezza, che vorrei vedere anche negli sguardi delle persone. Altrimenti rischiamo di regredire. E una società che regredisce è una società che non ha futuro. I nostri ragazzi rischiano di non avere futuro, allora preoccupiamoci di loro perché questo possa cambiare. I femminicidi, le sopraffazioni sono la dimostrazione di un declino culturale!》.

