La speranza che unisce: Sant’Elpidio ponte di fede tra Casapulla e Sant’Arpino. Stamattina l’incontro per rafforzare il gemellaggio tra le due comunità

(di Idio Urciuoli)

SANT'ARPINO. Si è svolto questa mattina, nella suggestiva cornice della Chiesa Madre di Sant’Elpidio di Casapulla, un incontro all’insegna della fraternità, della condivisione e della continuità spirituale tra comunità unite da una profonda e antica devozione. Alla presenza di autorevoli rappresentanti del clero e del mondo laico legato alle celebrazioni patronali, l’appuntamento ha rappresentato un momento significativo per la vita religiosa locale.

All’incontro hanno preso parte il parroco della Parrocchia atellana di Sant’Elpidio, don Alfonso D’Errico, il vicario parrocchiale della medesima comunità, don Stanislao Tozzi, Mimmo Maisto, esponente della Commissione Festa Patronale santarpinese, il Presidente della Commissione Festa Patronale locale e il parroco della Parrocchia di Piazza Giovanni XXIII, don Felice Provvisto. L’occasione è stata quella di presentare ufficialmente il nuovo parroco alla realtà religiosa di Casapulla, in un clima di sincera accoglienza e di dialogo costruttivo. Un incontro che ha voluto sottolineare, ancora una volta, il forte legame che unisce la comunità casapullese a quella atellana, entrambe accomunate dalla venerazione per Sant’Elpidio Vescovo, patrono e guida spirituale di due territori che, nel nome del Santo Africano, continuano a camminare insieme.

Nel corso dell’incontro è emersa con chiarezza l’importanza di preservare e rafforzare il gemellaggio religioso e culturale tra le due comunità, un patrimonio che va oltre le singole festività e che si radica nella fede, nella tradizione e nel senso di appartenenza. Un legame che, come più volte ribadito dai presenti, rappresenta un valore da custodire e tramandare alle nuove generazioni. Sant’Elpidio, figura di grande coraggio e testimonianza cristiana, continua a essere un esempio attuale di vita vissuta nella fede e nella coerenza. Un Santo che parla ancora oggi ai cuori dei fedeli, invitandoli a non cedere allo scoraggiamento e a guardare avanti con fiducia. Non è un caso che nel suo stesso nome sia racchiuso un messaggio profondo: “Elpidio” deriva infatti dalla radice greca “Elpys”, che significa “speranza”.

Ed è proprio la speranza il filo conduttore che ha attraversato l’intero incontro. Speranza come virtù cristiana, ma anche come atteggiamento concreto nel vivere il presente e costruire il futuro delle comunità. A richiamare questo messaggio è anche il motto attribuito a Sant’Elpidio: “Surge et ambula”, “Alzati e cammina”. Un’esortazione semplice e potente, un monito a non restare fermi davanti alle difficoltà, a non lasciarsi vincere dalla rassegnazione, ma a rialzarsi ogni giorno con rinnovata fiducia. In tempi complessi come quelli che stiamo vivendo, il messaggio di Sant’Elpidio risuona con forza: alzarsi e camminare insieme, sostenuti dalla fede e dalla comunione, mantenendo viva la speranza che illumina il cammino. Un cammino che Casapulla e la comunità atellana continuano a percorrere fianco a fianco, nel segno del loro Santo Patrono, esempio di vita, di coraggio e di speranza per tutti.

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