Sant’Arpino. Venerdì la presentazione de “La Signora Marcella e altre storie” di Donatella Di bella
Sant'Arpino Venerdì prossimo, 13 marzo 2026, alleore 19.30, presso la sede dell’accademia “Atellanae Music Experience” in via S. Giacomo 14 a Sant’Arpino (CE), si terrà la presentazione de “La Signora Marcella e altre storie”, ultima fatica editoriale di Donatella Di Bella.
L’iniziativa, promossa dalla Pro Loco di Sant’Arpino col patrocinio morale dell’Amministrazione comunale e in sinergia con l’accademia “Atellanae Music Experience”, è il terzo appuntamento della sedicesima edizione della rassegna letteraria “Sulle orme del Cantor di Enea” e fa parte del progetto culturale “Riscrivere Atella”, percorso di ricerca e valorizzazione della memoria storica e identitaria del territorio.
La serata sarà aperta dai saluti di Aldo Pezzella, presidente della Pro Loco di Sant’Arpino, Ernesto Di Mattia, sindaco di Sant’Arpino, Giovanni Maisto, assessore alla Cultura, e Giuseppe Aversano, direttore Accademia Musicale AME. Interverranno poi il dirigente della Pro Loco Franco Pezone e il filosofo Giuseppe Limone. Nel corso della presentazione del libro, coordinata dal giornalista Elpidio Iorio, sono previsti anche momenti di lettura a cura di Martina Iorio, attrice teatrale.
Ad impreziosire l’evento ci sarà l’intervento musicale di Giovanni Sorvillo (sax) e di alcuni Allievi dell’Accademia Musicale AME.
Tra le pagine de “La Signora Marcella e altre storie”, Fox&Sparrows Edizioni, incontriamo personaggi che sembrano usciti da un album di famiglia, vivi di contraddizioni e di ironia.
C'è la signora Marcella, donna eccentrica e imprevedibile, che fuma con eleganza da diva e racconta episodi al limite del verosimile. Attorno a lei si intrecciano storie di amori, lutti e rinascite, in cui l'ironia convive con la sofferenza.
C’è poi Loris, uomo qualunque eppure circondato da un alone di mistero, la cui presenza a tavola svela un mondo fatto di segreti, silenzi e piccoli atti di generosità. E ancora, altri personaggi che, attraverso lo sguardo di chi li osserva, assumono tratti tanto umani quanto straordinari: emblemi di un'epoca e di un modo di vivere.
Il filo che unisce questi racconti è la memoria fa-miliare: la capacità di far rivivere le persone attraverso i dettagli più minuti - un odore, una frase, un gesto - e di restituire dignità anche alle esistenze più fragili.
Una raccolta che ci ricorda come le storie personali, per quanto intime, abbiano sempre la forza di diventare universali.
DONATELLA DI BELLA (Ravenna, 1958) è un'insegnante di sostegno, specializzata in salute mentale, disabilità intellettiva e in sistemi familiari. Ha pubblicato Via Mezzofanti (Booksprint, 2015) e Legami (Atile Edizioni, 2022). Questa è la sua prima opera con Fox&Sparrows Edizioni.
"La Signora Marcella e altre storie" di Donatella Di Bella
Recensito in Italia il 22 gennaio 2026
"La Signora Marcella: La Sinfonia Invisibile dei Legami Umani"
Ho appena chiuso l’ultima pagina de La signora Marcella e altre storie e mi sento ancora immersa nell’inchiostro di Donatella Di Bella, un autrice di cui ho già letto Legami e di lei amo la sua scrittura. In questa nuova raccolta, ho ritrovato alcuni elementi che sono come una firma invisibile dell’autrice: il ricordo di Carlo (un nome che ritorna), la musica e quei piccoli, preziosi dettagli che creano un legame diretto e profondo con Lei, come se tra le righe si potesse scorgere la sua stessa anima.
L’autrice esplora con delicatezza il tema delle relazioni umane e della crescita personale. Il bisogno, l’urgenza di riconnettere i fili spezzati con il passato.
La scrittura di Donatella è capace di mette in luce la forza e la resilienza femminile. Le protagoniste di queste storie non sono vittime, ma donne che cercano la propria verità attraverso la complessità dei legami. Come accadeva con Silvia (Legami), anche le donne di queste nuove storie diventano specchi in cui si nota la capacità di amare, nonostante tutto e il tutto.
La Signora Marcella e le tante altre storie, sono come uno sguardo al passato, non con malinconia o tristezza, ma con una sana nostalgia di ciò che si era, si aveva. Anche lo spazio che ci circondava era parte di noi, come un prolungamento delle nostre vite. Non l’efficienza o l’uso di quello spazio come lo si intende oggi, spazio che serve per … ma spazio che riempivamo con …
Leggere questa raccolta significa fermarsi ad ascoltare le vite che incontriamo ogni giorno, dietro ogni sguardo una storia che può insegnare o semplicemente raccontarsi. Questo libro insegna la gentilezza di uno sguardo, la potenza dell'ascolto. Il talento unico di Donatella sta nel narrare le sfumature più intime della vita. Ancora una volta, ho chiuso il libro ed il silenzio intorno a me si è riempito del fracasso della batteria di Carlo, delle risa sporche di rossetto di zia Marcella e delle bestemmie di chi gioca a carte al bar, ma soprattutto di chi respira il mare di inverno e può dire : Sono A Casa. Grazie mille Donatella per le emozioni che mi sai regalare.
Leggetelo perché la bella scrittura sa far viaggiare non per il mondo, ma nel tempo e alla fine si porta con sé un po' di quella vita in cui si comprava qualcosa con 1000 lire.
Naamstè

