Una vita per la festa, un cuore per Succivo: Salvatore Chianese da ieri è la nuova guida del Comitato Festeggiamenti del SS. Salvatore

SUCCIVO. Ci sono legami che non hanno bisogno di date o di grandi discorsi per essere spiegati, perché affondano le radici nel tessuto stesso della vita. A Succivo, la devozione al Santissimo Salvatore è così: ci si nasce. È una fede viscerale, un senso di appartenenza che profuma di terra, di storia e di comunità. E se c'è un volto che a Succivo incarna alla perfezione questo spirito di dedizione silenziosa e autentica, quel volto è quello di Salvatore Chianese.

A sessantadue anni, Salvatore è un operaio edile. Un mestiere antico, faticoso, fatto di calli sulle mani, di fatica vera e di quella dignità che solo il lavoro quotidiano sa insegnare. La stessa dedizione con cui alza i muri la mattina, l'ha messa per circa venticinque anni al servizio della festa patronale, spendendosi senza sosta con un entusiasmo che il tempo non ha mai scalfito.

Chi lo conosce sa che per Salvatore la festa non è un appuntamento sul calendario, ma una chiamata del cuore. Negli anni lo si è visto sempre in prima linea, spalla a spalla con gli altri, a condividere il sudore e la gioia profonda del portare a spalla la pesante statua del Santissimo Salvatore durante la processione. Una fatica fisica che si trasforma in preghiera e in unione fraterna. Oggi quel percorso di amore incondizionato per la comunità si corona con un riconoscimento naturale: la nomina a Presidente del Comitato Festeggiamenti (burocraticamente "Presidente delegato" in quanto il Presidente della commissione come da regolamento della Curia di Aversa, è sempre il Parroco Pro Tempore).

Questo fuoco sacro, Salvatore non lo ha mai tenuto chiuso per sé. Lo ha trasmesso alla sua famiglia, contagiando con il suo esempio i figli e persino i nipoti più piccoli, educandoli all'amore per le proprie radici.

Ma da uomo del nostro tempo e da leader saggio, Salvatore guarda al futuro senza paura. Sa bene che i tempi cambiano e che per mantenere viva una tradizione bisogna saperla rinnovare, parlando anche alle nuove generazioni. Ed è qui che emerge la sua visione più bella: credere fermamente nei giovani. Salvatore li incoraggia, apre loro le porte, dà spazio alle loro idee e sostiene con entusiasmo ogni iniziativa innovativa proposta all'interno del comitato, facendo da ponte perfetto tra il passato che custodisce e il domani che contribuisce a costruire.

Guidato da mani stanche ma forti, e da un cuore che non smette di battere per il suo paese, il Comitato Festeggiamenti del SS. Salvatore si affida oggi a una guida autentica. A un uomo che sa costruire, mattone dopo mattone, non solo case, ma la memoria e il futuro di Succivo.

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