Cesa. Enzo Guida. “Nessuna ostilità all’accesso dei consiglieri di opposizionema si eviti la confusione dei ruoli”
Cesa. Il sindaco di Cesa, Enzo Guida, con una nota respinge "con fermezza ogni strumentale tentativo di dipingere la nostra amministrazione come ostile al ruolo e alle funzioni dei consiglieri comunali. Il Comune è la casa di tutti, la trasparenza e il controllo politico sono principi che non solo rispettiamo, ma che garantiamo quotidianamente. Tuttavia, un conto è il legittimo esercizio del mandato istituzionale, un altro è la confusione dei ruoli e l'interdizione del normale funzionamento della macchina amministrativa.
È doveroso chiarire quanto accaduto e fare alcune precisazioni puntuali:
Nessun blocco o limitazione degli ingressi: Non è stata impartita alcuna disposizione per bloccare l'accesso a chicchessia. Esistono regole di buon senso e di sicurezza, vigenti in qualsiasi ente pubblico, in base alle quali chiunque frequenti gli uffici è tenuto a segnalare la propria presenza e la destinazione. Nessuno vuole limitare l'attività dei consiglieri, ma le istituzioni si reggono sul rispetto delle regole.
Accessi quotidiani e confusione dei ruoli: Da mesi, quotidianamente, i due consiglieri Oliva Luigi e Cesario Bove si recano in Comune non per atti formali, ma per richiedere notizie verbali, spesso basate su "dicerie" o "inciuci". È frequente che si rechino dalla Segreteria comunale e dai responsabili di area per discutere delle scelte politiche dell'amministrazione, confondendo palesemente il ruolo di indirizzo politico con quello gestionale e burocratico. I dipendenti hanno sempre dimostrato garbo e pazienza, ricordando che le valutazioni e le risposte politiche spettano al Sindaco e alla Giunta, non ai funzionari.
Rallentamento dell'attività amministrativa e ripetitività: Questo modo di procedere ha fatto registrare una notevole e preoccupante contrazione della produttività degli uffici. Molti dirigenti hanno formalmente lamentato che tali accessi quotidiani e prolungati configurano una vera e propria "occupazione" degli uffici, spesso per questioni estranee alle competenze specifiche dei dipendenti o per reiterare richieste relative a notizie già fornite in precedenza.
I fatti di questa mattina: Questa mattina, a causa delle diverse emergenze in corso, il responsabile dell'Area Tecnica aveva semplicemente comunicato, tramite la portineria, di non essere momentaneamente disponibile a riceverli. Nonostante ciò, i consiglieri hanno scelto di sostare comunque all'esterno della stanza.
I movimenti del Sindaco: Per quanto riguarda la mia presenza, il Sindaco ha compiti di gestione, coordinamento e risoluzione delle emergenze, e si sposta negli uffici in base alle necessità istituzionali. Il Sindaco non fa la fila, né ha "seguito" i consiglieri: mi sono limitato a raggiungere il responsabile dell'area tecnica per affrontare l'emergenza rifiuti in corso. Se un ufficio è occupato da un cittadino, un professionista o un consigliere, il sottoscritto non entra mai nella stanza, ma attende che il dipendente si liberi.
Celerità nella risposta agli atti: Quando i consiglieri di minoranza hanno presentato richieste formali di atti e documenti, le stesse sono state evase con estrema celerità, ben prima dei 30 giorni stabiliti dalla legge, proprio per evitare che venissero quotidianamente a sollecitare.
Il perimetro delle competenze e il clima di intimidazione: Nei prossimi giorni inviterò i consiglieri a un incontro per chiarire le modalità corrette di relazione con gli uffici e il perimetro delle competenze. Col dirigente o col dipendente non si discute la scelta politica. Né si può pensare di avanzare continue richieste ripetitive o di agitare, a mo' di minaccia, ipotetici esposti alla Procura della Repubblica, con il solo evidente obiettivo di intimidire i dipendenti e rallentare l'azione amministrativa.
Per quanto mi riguarda, i consiglieri sono liberi di venire in Comune anche tutti i giorni per osservare da vicino il lavoro che portiamo avanti: magari servirà a comprendere cosa significhi davvero amministrare un ente, affrontare i problemi reali della cittadinanza e trovare soluzioni concrete, anziché inseguire la polemica permanente".

