Il succivese Salvatore Belardo tra gli attori del Fringe Festival Napoli, la kermesse teatrale dedicata al teatro e ai talenti emergenti

NAPOLI. Ancora una volta il Fringe Festival Napoli si è imposto come uno degli appuntamenti culturali più vivi e significativi del panorama cittadino, confermando la propria vocazione di spazio aperto alla sperimentazione e ai talenti emergenti. La serata del 10 dicembre, ospitata al Teatro Tedèr, ha registrato una partecipazione calorosa e numerosa, trasformandosi in un momento di autentica condivisione artistica, dove il pubblico è diventato parte integrante di una vera e propria festa della creatività partenopea.
Sul palco si sono alternati giovani attori e attrici capaci di sorprendere per consapevolezza espressiva e intensità interpretativa. Le performance di Salvatore Belardo (di Succivo), Angela Rita Carbone, Federico Cautiero, Angela D’Auria, Alessandra De Luca, Davide De Luca, Sara De Luca, Francesca Fiore, Marco Guida, Paolo Maria Mazza, Sara Milone, Daniele Novelli, Martina Oliva, Marika Parcesepe, Alessandra Ventimiglia, Andrea Vincenzo Verde e Luigi Zeno hanno restituito al pubblico un mosaico di emozioni sincere, attraversando monologhi profondi, letture cariche di suggestione e frammenti di teatro contemporaneo capaci di raccontare con autenticità la nuova scena artistica napoletana.

A rendere la serata ancora più intensa è stata la presentazione della suite “Napoli si gira”, inserita nel progetto #NA2500 promosso dal Comune di Napoli e sostenuto da CinemaFiction, realtà attiva nella formazione e produzione guidata da Antonio Acampora e Armando Ciotola. Questo momento ha offerto un dialogo raffinato tra teatro e cinema, intrecciando memoria storica e linguaggio visivo in un percorso narrativo che ha celebrato il legame profondo e indissolubile tra la città e il grande schermo, evocando immagini, storie e suggestioni che appartengono all’identità collettiva di Napoli.
La direzione artistica dell’evento, affidata ad Antonella Stefanucci, ha saputo tenere insieme i diversi registri della serata con sensibilità e visione, guidando il pubblico lungo un itinerario emozionale capace di unire passato, presente e futuro. La sua regia ha dato ritmo, coerenza e armonia a un programma già ricco di contenuti, valorizzando ogni intervento e amplificandone la forza comunicativa.
Il Fringe Festival Napoli si conferma così come un polo culturale in continua crescita, un luogo in cui tradizione e innovazione si incontrano e dove le nuove generazioni di artisti trovano spazio, ascolto e riconoscimento. Gli applausi convinti e la partecipazione attenta del pubblico al Teatro Tedèr hanno sancito il successo della serata, offrendo un’ulteriore prova della straordinaria vitalità culturale che continua ad animare la città di Napoli.


