Napoli. A Palazzo Pacanowsky incontro di sensibilizzazione contro la violenza di genere nel corso della Parthenope Women’s Week.
(di Marianastasia Lettieri)
NAPOLI. Ieri mattina presso la sede di Palazzo Pacanowsky dell’Università degli Studi di Napoli “Parthenope” si è tenuto l’incontro “Violentate dalle Parole” nel corso della Parthenope Women’s Week.
L’evento è stato organizzato organizzato dalla Commissione Pari Opportunità dell’ ODG Campania nell’ambito di un corso di formazione professionale atto a sostenere una comunicazione efficace, capace di valorizzare ogni persona e di rifiutare ogni forma di violenza verbale.
Hanno tenuto i saluti istituzionali: Francesco Calza, Prorettore Vicario Università degli Studi di Napoli “Parthenope”; Maria Ferrara, Presidente Comitato Unico di Garanzia Università degli Studi di Napoli “Parthenope” e Ottavio Lucarelli, Presidente Ordine dei Giornalisti della Campania. Modererà il tavolo di discussione Fiorella Anzano, Componente CUG Università degli Studi di Napoli “Parthenope” e CPO Ordine dei Giornalisti della Campania.
Hanno relazionato: Titti Improta, Presidente CPO Ordine dei Giornalisti della Campania; Concita De Luca, Vicepresidente CPO Ordine dei Giornalisti della Campania; Valentina Grassi, Vicepresidente CUG Università degli Studi di Napoli “Parthenope”; Elena Procino, Componente CPO Ordine degli Psicologi della Campania; Filippina Ciaburri, Dirigente medico e componente CUG A.O.R.N. Cardarelli, Consigliere reg. AANAO; Marco La Veglia, Assistente sociale ed educatore professionale e Federica Mariateresa Miraglia, Pubblico Ministero presso il Tribunale di Nocera Inferiore, Sez. Fasce Deboli.
La violenza non è solo fisica ma anche verbale! La forza delle parole può essere distruttiva. Con la campagna “Violentate dalle parole”, la Commissione Pari Opportunità dell’ ODG vuole accendere i riflettori sull’importanza di un linguaggio rispettoso e inclusivo perché le parole, spesso, inconsapevolmente, possono diventare strumenti di oppressione, perpetuando stereotipi e sofferenze silenziose.
Questi incontri devono fare azionare campanelli d’allarme in coloro che vivono in uno stato di oppressione verbale affinché le vittime possano denunciare. Importante prevenire attraverso l’informazione affinché il 25 novembre non trascorra solo come un giorno di manifestazioni vane.

