Napoli.L’intervista a Massimiliano Gallo, autore di “Favoloso” per le edizioni MEA al NapoliCittàLibro.

(di Marianastasia Lettieri)

NAPOLI.  Presso la Stazione Marittima, in occasione della V edizione del festival “NapoliCittàLibro-il Salone del Libro e dell’Editoria”, a tema “Ri-generazioni” Massimiliano Gallo presenta il libro “Favoloso-Favole e pensieri per grandi mai cresciuti” per le edizioni MEA.

Di seguito l’intervista all’autore.

Da dov' è nata l’idea di questo libro?

《Innanzitutto volevo dimostrare che si può parlare di cose serie con l’entusiasmo e lo stupore di un bambino e quindi l’ho fatto in chiave di Favola. Volevo raccontare cosa penso su democrazia,  speranza,  amore, sulla capacità di meravigliarci ancora della bellezza della vita in questo mondo così grigio. È un poʻ un invito,  un poʻ una provocazione. L’idea è di avere uno spazio dove poter riflettere di più.  Infatti il libro è composto anche di pagine vuote dove poter scrivere personali “pensieri spettinati” perché non siamo più abituati a scrivere su carta, con la penna. Volevo fare un libro che fosse un momento importante di crescita per tutti》.

Anche per quanto riguarda le illustrazione presenti sia nel suo “Favoloso” che nel Piccolo Principe di Antoine de Saint-Exupery. Quanto questo capolavoro novecentesco l’ha segnata?

《Mi ha molto ispirato che questa che è una delle favole più famose al mondo fosse una favola scritta per grandi ma con l’idea che si va a leggere una cosa molto semplice, ma al contempo molto profonda. L’idea è quella lì. Ho fatto fare illustrazioni a diversi disegnatori, perché volevo appellarmi anche all’immaginazione,  all’immaginario, a quel tipo di sogno》.

Dal momento che il libro è pregno di massime filosofiche. La filosofia che ruolo riveste nella sua vita?

《È fondamentale perché ogni tanto bisognerebbe farsi delle domande e darsi delle risposte. Anche se non troviamo tutte le risposte. Metterci in discussione può farci solo bene》

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