Orta. Scuole chiuse due volte in quindici giorni, cresce l’incertezza in Comune. Le famiglie chiedono risposte
ORTA DI ATELLA. In appena quindici giorni, gli stessi plessi scolastici Ferrara-Carducci-Montessori di via Migliaccio hanno subito due chiusure anticipate a causa di guasti alla rete elettrica. La prima ordinanza, n. 7 del 28 gennaio 2026, era stata motivata da esigenze di sicurezza legate all’interruzione dell’energia. La seconda, n. 16 del 12 febbraio, ha confermato la persistenza del problema, sollevando dubbi sull’efficacia degli interventi effettuati e sulla capacità dell’amministrazione di prevenire simili emergenze.
Il ripetersi dell’episodio in così breve tempo supera la dimensione del semplice inconveniente tecnico e pone interrogativi sulla programmazione manutentiva, sulla gestione delle emergenze e sulla continuità dell’azione amministrativa in un Comune che negli ultimi mesi ha vissuto cambi ai vertici e tensioni interne.
Le opposizioni parlano apertamente di un “ente in affanno” e chiedono relazioni dettagliate sullo stato organizzativo del Comune, in particolare sui settori strategici. Dall’amministrazione, al momento, non arrivano comunicazioni ufficiali ulteriori rispetto agli atti pubblicati sull’albo pretorio.
Tra scuole chiuse due volte in quindici giorni, ordinanze emergenziali e assetti organizzativi sotto osservazione, la percezione diffusa è quella di una macchina comunale costantemente sotto pressione. Famiglie, studenti e dipendenti comunali attendono risposte chiare sui tempi di ripristino dei servizi, sulla stabilità degli uffici e sulle misure concrete per evitare il ripetersi di episodi simili.
La domanda che attraversa la città resta aperta: quali interventi concreti garantiranno stabilità, trasparenza e piena funzionalità dell’azione amministrativa? In attesa di risposte, la comunità osserva con crescente preoccupazione le decisioni dell’amministrazione e la capacità del Comune di affrontare le emergenze in modo tempestivo ed efficace.

