Sant’Arpino. Domenica la presentazione di “Un Dio, un Re o la morte- Chiesa e Stato a Napoli tra Rivoluzione e prima Restaurazione borbonica” di Antonio Salvatore Romano

Sant'Arpino Nella magnifica cornice della cappella della ex Congrega del Purgatorio si terrà domenica 25 gennaio alle ore 10:30 la presentazione del libro “Un Dio, un Re o la morte- Chiesa e Stato a Napoli tra Rivoluzione e prima Restaurazione borbonica (1799-1802)” del professore Antonio Salvatore Romano, docente di Storia della Chiesa presso la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale - Istituto Superiore di Scienze Religiose Interdiocesano “Ss. Apostoli Pietro e Paolo” – Area Casertana (Capua). L’iniziativa, promossa dalla Pro Loco di Sant’Arpino, con il patrocinio morale dell’Amministrazione comunale, inaugura la sedicesima edizione della rassegna letteraria “Sulle orme del cantor di Enea” e si inserisce nel progetto “Riscrivere Atella”.

A salutare i convenuti, oltre al presidente della Pro Loco Aldo Pezzella, al sindaco Ernesto Di Mattia e all’assessore alla cultura Giovanni Maisto, vi sarà anche il parroco Don Alfonso D’Errico che fin dal suo arrivo in parrocchia ha subito mostrato grande interesse e partecipazione per le iniziative culturali della comunità santarpinese.  Nel libro vengono affrontate le problematiche relative ai rapporti fra Stato e Chiesa in un importante momento storico del meridione quale quello della rivoluzione partenopea del 1799. Con un’approfondita ricerca archivistica e bibliografica, il prof. Romano ricostruisce la storia della forzata collaborazione della Curia partenopea con le autorità repubblicane e con i vertici militari francesi, soffermandosi in particolare sulla figura del cardinale Giuseppe Maria Capece Zurlo, arcivescovo di Napoli riportando anche notizie inerenti i santarpinesi Antonio Della Rossa e Vincenzo De Muro che parteciparono a quella delicata fase storica del regno borbonico. A confrontarsi con l’autore del libro ci saranno il filosofo Giuseppe Limone e l’ex sindaco di sant’Arpino Giuseppe Dell’Aversana, cultore di storia locale.

Nel corso della cerimonia di presentazione del libro, coordinata dal giornalista Francesco Paolo Legnante, sono previsti anche momenti di lettura di alcune pagine del libro a cura di Desideria Nasti e di Maria Marroccella del servizio civile della Pro locoAl termine della manifestazione, che si preannuncia ricca di spunti culturali e passione civile, verrà consegnato l’attestato di Socio Onorario della Pro Loco al professor Giuseppe Limone, insigne santarpinese, filosofo, poeta e intellettuale già professore Ordinario di Filosofia della politica e del diritto presso la Seconda Università degli Studi di Napoli, Dipartimento di Giurisprudenza, da sempre faro culturale del territorio atellano.  

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