Secondo appuntamento di “Cesa Porte Aperte”
Cesa Il Comune atellano rinnova il proprio impegno concreto sui temi dell’inclusione sociale e della disabilità con un nuovo evento “Porte Aperte”, il secondo nel giro di giorni, realizzato in collaborazione con l’associazione “La Casa del Sole”. Un’iniziativa che conferma la volontà dell’amministrazione di costruire una comunità sempre più accogliente, solidale e attenta ai bisogni di tutti.
L’evento rappresenta un’importante occasione di incontro, confronto e condivisione tra istituzioni, associazioni, famiglie e cittadini, con l’obiettivo di sensibilizzare il territorio e promuovere una cultura dell’inclusione che non lasci indietro nessuno.
“Dopo il successo del primo appuntamento, abbiamo sentito forte l’esigenza di proseguire su questa strada,” ha dichiarato il Presidente del Consiglio Comunale, Domenico Mangiacapra. “Questo secondo evento dimostra che non si tratta di iniziative isolate, ma di un percorso strutturato e continuo. Vogliamo che Cesa diventi sempre più un modello di comunità inclusiva, capace di ascoltare e valorizzare ogni persona.”
Parole cariche di passione anche quelle del Vicesindaco Giusy Guarino, che ha sottolineato il valore umano dell’iniziativa: “Non possiamo limitarci a parlare di inclusione: dobbiamo viverla, costruirla ogni giorno, insieme. Eventi come questo ci ricordano che dietro ogni difficoltà c’è una persona, una famiglia, una storia che merita attenzione, rispetto e opportunità. Il nostro impegno è totale e continuerà con determinazione, perché una società giusta si misura dalla capacità di non lasciare nessuno ai margini”.
A ribadire il sostegno dell’intera amministrazione è il Sindaco Enzo Guida: “Siamo orgogliosi di ospitare nuovamente un’iniziativa così significativa. La collaborazione con La Casa del Sole rappresenta un esempio virtuoso di sinergia tra istituzioni e realtà del territorio. Continueremo a investire energie e risorse per costruire una città sempre più inclusiva, dove ogni cittadino possa sentirsi parte attiva della comunità.”

