Il futuro dello sport giovanile nell’agro atellano: il Derby di volley di giovedì ha sottolineato la necessità di nuove soluzioni urgenti per le disposizioni federali
SUCCIVO. Il Palazzetto dello Sport di Succivo ha fatto da cornice, giovedì, a un derby sentito e partecipato tra Centro Volley Verde e Centro Volley Rossa. Un appuntamento che ha saputo andare ben oltre il semplice confronto sportivo, trasformandosi in una vera e propria festa dello sport giovanile, capace di coinvolgere atleti, famiglie e l’intero territorio.
Sugli spalti entusiasmo, tifo corretto e tanta emozione: in campo ragazzi accomunati dalla stessa passione, cresciuti all’interno di un progetto sportivo che negli anni ha dimostrato solidità, organizzazione e soprattutto attenzione ai valori educativi. Un movimento in costante crescita, che trova nella pallavolo uno strumento di aggregazione, formazione e socialità.
Parallelamente a questo scenario positivo, tuttavia, emerge una criticità che rischia di mettere in difficoltà la continuità del progetto sportivo. A causa di disposizioni federali legate esclusivamente alla competenza territoriale, le squadre non possono disputare gare ufficiali nella palestra in cui quotidianamente si allenano. Una divisione puramente amministrativa, resa ancora più paradossale dal fatto che la struttura è fisicamente separata da un semplice muro che segna il confine tra le province di Napoli e Caserta.
"Giovedì, al Palazzetto dello Sport di Succivo, si è disputato il derby tra Centro Volley Verde e Centro Volley Rossa. - hanno fatto sapere dal Centro Volley - La gara è andata oltre il risultato sportivo, diventando un momento di coesione e condivisione per ragazzi, famiglie e territorio. Accanto a questo entusiasmo, però, permane una criticità che rischia di compromettere la continuità del progetto: l’impossibilità, per disposizioni federali, di disputare gare ufficiali nella palestra in cui le squadre si allenano, solo per una questione di competenza territoriale. Una divisione puramente amministrativa, separata fisicamente da un semplice muro che divide le due province Napoli e Caserta, che appare ancor più paradossale se si considera che dal 2019 alla stagione 2023/2024 la società ha regolarmente svolto campionati casertani nella palestra di Frattaminore senza alcun impedimento. Lo sport giovanile non può essere penalizzato da interpretazioni rigide che scoraggiano la partecipazione e impoveriscono il tessuto sociale. Serve una riflessione responsabile da parte degli organi competenti, per individuare soluzioni concrete nel superiore interesse dei giovani atleti. Perché le palestre non sono solo luoghi di gara, ma spazi di educazione, aggregazione e futuro. Limitandone l’utilizzo, si rinuncia di fatto a investire nei propri giovani".

