Orta. Blocco Via Diaz, cittadini in strada a un anno dal crollo: “Serve un intervento immediato, non vogliamo rischiare di rimanere chiusi come topi”

(di Idio Urciuoli)

ORTA DI ATELLA. Si è tenuto ieri mattina, in via Diaz a Orta di Atella, l’incontro pubblico promosso da un gruppo di cittadini a un anno esatto dal grave crollo che il 29 novembre 2024 interessò l’edificio al civico 58, evento che portò alla chiusura della strada e a una lunga serie di disagi per residenti e attività della zona. A distanza di oltre dodici mesi, la situazione resta sostanzialmente invariata e la viabilità non è stata ancora ripristinata.

All’evento ha preso la parola Stefano Minichino, che nel suo intervento ha più volte sottolineato come la questione di via Diaz rappresenti un problema serio e potenzialmente pericoloso per la vivibilità del centro storico, in particolare per la parte bassa di Orta di Atella. Minichino ha evidenziato come, durante le piogge, le acque meteoriche confluiscano proprio verso il centro storico, rendendolo una zona particolarmente delicata e vulnerabile.

Nel corso dell’incontro, Minichino ha cercato il dialogo con i cittadini presenti, ribadendo che l’obiettivo dell’iniziativa non è quello di “puntare il dito” contro qualcuno, ma di trovare una soluzione concreta e condivisa per risolvere una situazione che si trascina ormai da troppo tempo. “Non vogliamo un’altra via San Donato – è stato detto – e non vogliamo che via Diaz faccia la stessa fine di via Migliaccio, chiusa dal 2021”.

Un passaggio particolarmente sentito è stato quello relativo alla sicurezza: la preoccupazione diffusa è che, in caso di un nuovo evento critico o di una tragedia, l’isolamento della zona possa avere conseguenze gravi. “Se succede qualcosa, dove andremo a finire? – è stato sottolineato – Rischiamo di restare chiusi come topi”.

All’incontro, nonostante l’importanza del tema e l’impatto sulla vita quotidiana dei residenti, non era presente alcun amministratore comunale. Un’assenza che non è passata inosservata e che ha contribuito ad alimentare il senso di abbandono percepito dai cittadini.

Nel frattempo, i promotori dell’iniziativa hanno avviato una raccolta firme, con l’intento di sollecitare un intervento rapido e risolutivo. L’appello finale è stato chiaro: c’è bisogno di intervenire al più presto in via Diaz, prima che la situazione possa ulteriormente aggravarsi.

L’incontro di ieri mattina ha rappresentato dunque un momento di confronto e di presa di coscienza collettiva, con la speranza che dalle parole si possa finalmente passare ai fatti e che via Diaz non resti ancora a lungo il simbolo di un’emergenza irrisolta nel cuore di Orta di Atella.

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