Orta. Il Consiglio Comunale salta per l’assenza del numero legale, Santillo appeso al filo fino a settembre: se non si approva il rendiconto “tutti a casa”

(di Idio Urciuoli)

ORTA DI ATELLA. Niente da fare per la seduta del Consiglio Comunale di Orta di Atella prevista per questo pomeriggio alle ore 17.00. La massima assise cittadina non è riuscita ad aprirsi a causa della mancanza del numero legale, costringendo alla chiusura dei lavori e al rinvio della discussione alla ripresa post-estiva, da fissare per il mese di settembre.

Dopo l'ora di tolleranza regolamentare, la segretaria comunale ha proceduto con la chiamata dei consiglieri. Risultato: appena cinque presenti. A rispondere all'appello sono stati soltanto i consiglieri Margarita, Sorvillo, Liguori, Dirasco e Massaro.

Troppo pochi per consentire l'avvio formale della seduta, che è stata dichiarata ufficialmente sciolta e rinviata.

La dinamica della giornata ha registrato anche movimenti tattici tra i banchi dell'aula consiliare. I tre componenti del gruppo "Prospettiva Futura", pur essendo stati presenti nei locali del Consiglio fino a dieci minuti prima dell'avvio dell'appello, hanno scelto di uscire fuori dall'aula al momento della chiamata della segretaria. Tuttavia, conti alla mano, anche con la loro eventuale presenza il numero legale non sarebbe stato comunque raggiunto.

A pesare sul conteggio finale sono state anche diverse assenze giustificate: Motivi di salute per i due consiglieri riconducibili ad Andrea Villano, Gennaro Colella e Mena Capasso. Impegni lavorativi per Raffaele Lampano, impegnato fuori sede a Ischia per ragioni di lavoro.

La fumata nera di oggi concede un temporaneo "ossigeno" all'amministrazione guidata dal sindaco Antonino Santillo, che evita un'immediata battuta d'arresto in aula. Tuttavia, la tenuta politica della maggioranza resta fortemente in bilico.

Con il rinvio della seduta a settembre, il pallottoliere della politica ortese si sposta in avanti di poche settimane: l'amministrazione avrà ora a disposizione poco più di un mese per ricucire gli strappi e trovare la quadra aritmetica e politica. Molto difficile. In caso contrario, lo spettro dello scioglimento del Consiglio Comunale entro la fine di settembre diventerà realtà.

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