Orta, crisi politica. I quattro gruppi consiliari FD-Orta sul Serio-RO-Sc:”A Orta merita verità: costruire un progetto politico alternativo è un dovere”

ORTA DI ATELLA. Sono intervenuti sulla crisi politica che sta interessando il più grande dei Comuni atellani, i gruppi di opposizione Fare Democratico per Orta Verde, Orta sul Serio, Rinnoviamo Orta e Scelta Civica.

"Non spetta all’opposizione comprendere o interpretare le ragioni della crisi politica che si è consumata all’interno della maggioranza del sindaco Santillo. Il compito delle forze di minoranza è, invece, denunciare il totale immobilismo in cui versa la città e svolgere con responsabilità il proprio ruolo all’interno del Consiglio comunale, organo democraticamente eletto dai cittadini.

L’assenza strategica dall’aula consiliare del sindaco Santillo e dei consiglieri a lui fedeli è stata una scelta irresponsabile. Le istituzioni non possono essere mortificate da giochi di palazzo, ma devono essere tutelate da ambizioni personali e autoreferenziali che, fino ad oggi, hanno prodotto soltanto il vuoto sul piano della proposta politico-amministrativa.

I fatti parlano con estrema chiarezza. I due Consigli comunali consecutivi andati deserti per mancanza del numero legale – che ricordiamo essere di nove consiglieri presenti per la valida costituzione della seduta – rappresentano la fotografia inequivocabile del fallimento politico e amministrativo del sindaco Santillo nel tentativo di imprimere una svolta alla città di Orta di Atella.

Un’amministrazione passata dall’avere una maggioranza di ben sedici consiglieri comunali al non essere più in grado di garantire nemmeno il numero necessario per la prosecuzione dei lavori consiliari impone al sindaco una seria riflessione sulle proprie responsabilità, sulla capacità di governo e sulla credibilità della propria azione amministrativa.

Proprio per questo, di fronte a una paralisi istituzionale tanto evidente, l’unica scelta coerente sarebbe stata quella di rassegnare le dimissioni irrevocabili pochi minuti dopo il secondo fallimento consecutivo del Consiglio comunale. Perché continuare a tentennare?

Persistendo in questa situazione si tiene in ostaggio un’intera comunità, lasciandola precipitare nel degrado di settori fondamentali come ambiente, scuole, viabilità e opere pubbliche.

Il Consiglio comunale rappresenta la massima assise democratica del territorio, il luogo istituzionale nel quale si esercitano il confronto, la partecipazione e l’assunzione delle responsabilità derivanti dal mandato elettorale.

L’opposizione e il dissenso non si esercitano restando fuori dall’aula o attendendo che le vicende politiche si consumino nei corridoi del palazzo.

Chi siede tra i banchi del Consiglio comunale ha il dovere di votare secondo coscienza e nell’esclusivo interesse della comunità, non in funzione dei malumori o delle dinamiche interne alla maggioranza. Diversamente, si rischia di svilire il lavoro di costruzione di una credibile alternativa politica e di mortificare il ruolo stesso delle forze di opposizione all’interno dell’aula consiliare.

Non partecipare al voto significa, nei fatti, scegliere di non decidere e prolungare l’agonia di un’esperienza amministrativa che ha ormai esaurito ogni slancio e ogni capacità di offrire soluzioni ai numerosi problemi che affliggono la comunità ortese.

Questa nota congiunta nasce dalla convergenza democratica di gruppi consiliari di opposizione e di consiglieri indipendenti che hanno avuto la determinazione di prendere pubblicamente le distanze da questo modo di interpretare il ruolo di rappresentante delle istituzioni e dalla gestione della cosa pubblica adottata dall’attuale amministrazione.

Se alcune forze politiche o singoli consiglieri non si riconoscono più nel percorso della maggioranza, non spetta all’opposizione trasformarsi in mediatrice o, peggio ancora, in psicologa delle dinamiche interne di chi governa.

Il nostro compito è costruire l’alternativa.

La credibilità di un progetto politico alternativo si costruisce alla luce del sole, certificando il capolinea di un’esperienza amministrativa all’interno della sede istituzionale per eccellenza: il Consiglio comunale.

Il tempo delle scuse, delle ambiguità e dei calcoli elettorali è finito. Ognuno si assuma, davanti alla città, la responsabilità delle proprie scelte.

Noi continueremo a rappresentare con serietà e coerenza il ruolo dell’opposizione, anche nel prossimo Consiglio comunale, dialogando con tutte le forze politiche e civiche che credono nella costruzione di un’alternativa credibile all’attuale quadro politico che sostiene il sindaco Santillo, con l’unico obiettivo di restituire a Orta di Atella una prospettiva di buon governo, trasparenza e sviluppo. Senza pregiudiziali , senza dietrologia, un progetto politico che miri alla competenza , alla capacità e alla volontà di costruire un futuro ad Orta di Atella, il tempo è quasi scaduto, è tempo di costruire una proposta politica, è tempo di esserci per Orta e gli ortesi.

I gruppi consiliari e dirigenziali Fare Democratico per Orta Verde, Orta sul serio, Rinnoviamo Orta, e Scelta Civica".

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