Succivo/Sant’Arpino. Ripristinata la lapide alla Vasca di Castellone: il gesto del maestro Filippo Saviano ripara lo sfregio al parco

SANT’ARPINO - SUCCIVO. Dopo l’amarezza e l’indignazione susseguite al presunto atto vandalico che ha danneggiato la lapide commemorativa all’interno del parco pubblico dell’Ex Vasca di Castellone, arriva un segnale concreto di speranza e senso civico per l’intera comunità atellana.
La stele di marmo, che reca il toccante messaggio "Tre Cipressi - Per non dimenticare: caduti sul lavoro, vittime femminicidio, che i bambini sono esseri speciali, vittime terra dei fuochi - Il popolo atellano", è stata prontamente sistemata e riparata. A compiere il delicato lavoro di restauro è stato lo scultore e artista locale Filippo Saviano, che ha messo a disposizione il suo talento e la sua maestria per restituire alla comunità un simbolo di memoria e decoro.
La lapide era stata installata il 4 ottobre 2019, in occasione della festività di San Francesco d’Assisi, su iniziativa del cittadino e attivista ecologista Alfredo Dell’Aversana. Proprio Dell’Aversana, nei giorni scorsi, aveva denunciato pubblicamente lo sfregio subito dalla stele, chiedendo maggiore attenzione e controlli agli amministratori dei comuni di Sant’Arpino, Succivo e Orta di Atella, e sollecitando la verifica delle immagini delle telecamere di videosorveglianza installate nell'area riqualificata.
Il pronto intervento di Filippo Saviano dimostra come il rispetto per i beni comuni e per le cause stabili sulla lapide — dalla lotta al femminicidio al ricordo delle vittime della Terra dei Fuochi e dei caduti sul lavoro — sia ancora vivo e radicato nel cuore dei cittadini atellani.
Un gesto d'arte e d'amicizia che cancella l'amarezza per l'atto incivile e restituisce dignità a uno dei luoghi simbolo della rigenerazione verde e sociale del territorio.

