Succivo. Querelle mancata rotazione nel civico consesso, il consigliere Palermo replica a Russo:”Presenza, coerenza e verità sui fatti. Il suo un rientro in vista delle elezioni?”

SUCCIVO. Botta e risposta a distanza nel panorama politico locale. Il consigliere di minoranza Salvatore Palermo rompe il silenzio e replica senza filtri alle recenti dichiarazioni di Beppe Russo, segnando una netta presa di distanza sulle dinamiche interne del gruppo "TerzaVia". Al centro del duro chiarimento ci sono la gestione del mandato, le presunte regole di "rotazione" in consiglio comunale e le motivazioni che lo hanno spinto a non rassegnare le dimissioni, rivendicando coerenza, presenza costante e rispetto per gli elettori in vista della volata verso le prossime elezioni.

"Sono stato molto combattuto nello scrivere questo post, perché credo che l’amico Beppe Russo abbia espresso sue personali valutazioni, forse un po' distorcenti la realtà e forse solo in ottica di ritorno alla politica, vista la sua legittima assenza in questi ultimi quattro anni, in vista delle prossime elezioni, ma vari commenti ascoltati e letti mi impongono alcune precisazioni sul gruppo TerzaVia, in merito alla trasparenza, il rispetto degli elettori e la verità dei fatti. È doveroso fare chiarezza verso i cittadini e verso le tante persone che ci hanno dato fiducia.

Chi mi conosce sa che per me la politica è fatta di principi, ma soprattutto di coerenza, presenza “reale”, impegno a prescindere dal ruolo, rispetto per le istituzioni e attenzione ai cittadini, prima ancora che elettori. Per questo è necessario ristabilire la verità dei fatti su almeno quattro punti fondamentali:

1. La presenza e l'impegno costante.

La partecipazione politica non si esercita a parole né solo con i comunicati stampa a mezzo social, ma con impegno costante e lavoro quotidiano, anche senza cariche ufficiali. E io posso affermare, senza ombra di dubbio, che dal primo minuto in cui TerzaVia è entrata in consiglio ho lavorato a supporto dei consiglieri eletti e delle proposte del gruppo, con una presenza continua che mi ha permesso di prendere il testimone, quando mi è stato chiesto (non richiesto da me), e continuare il lavoro, al meglio delle mie capacità, ma sapendo dove si era giunti.

2. La verità sulla "rotazione".

All’interno di TerzaVia non c’è mai stata una regola automatica di rotazione o un obbligo statutario a farlo. I consiglieri che mi hanno preceduto, che ringrazio ancora una volta per il contributo dato e per il lavoro fatto a più mani, si sono legittimamente dimessi esclusivamente per sopravvenuti motivi personali e lavorativi, che impedivano loro di proseguire l'incarico. Quindi il loro passaggio di testimone non era stato programmato e nemmeno richiesto da me. È opportuno precisare che chi oggi rivendica uno "scorrimento" o rotazione non è neppure il diretto beneficiario o il primo avente diritto secondo l'ordine dei candidati per volontà espressa dai cittadini sulla lista.

3. Il rispetto del mandato e degli elettori.

Nonostante io non abbia alcun impedimento personale e lavorativo a continuare il mio impegno in consiglio comunale e fuori, con dedizione, energia e regolarità, cosa che mi obbligherebbe moralmente verso gli elettori a rimanere nel ruolo, ho comunque offerto la disponibilità a fare un passo nell’accogliere la richiesta estemporanea di passaggio del testimone. Con però una sola piccola ma importante condizione a chi chiedeva di sostituirmi (al di là del lungo scorrimento della lista, azione poco seria evidenziata anche dai legittimati nell’ultimo incontro di gruppo): passare da subito ad un impegno reale e concreto di lavoro insieme nell’istituzione, per lavorare ad un passaggio di consegne che tutelasse la continuità del gruppo e dell’impegno profuso. A seguito della non accettazione di questa condizione, ho valutato, dopo diversi mesi di osservazione, che non ci fossero le condizioni delle dimissioni. Farmi da parte, senza alcuna motivazione o impedimento personale o lavorativo, senza avere contezza che, chi legittimamente era stato finora assente, fosse ora nelle condizioni di continuare il lavoro, con le conoscenze minime per farlo, per me non sarebbe stata coerenza, ma una mancanza di rispetto verso chi mi ha votato.

Sono fermamente convinto che le istituzioni e la politica richiedono serietà, presenza e senso di responsabilità. Pertanto, continuerò in questi pochi mesi che mancano alle nuove elezioni, a rappresentare in aula consiliare e fuori, le istanze della nostra comunità, con il massimo impegno, garantendo a tutti i cittadini un’opposizione vigile, seria e costruttiva. Augurando un grande in bocca al lupo a chi ha ritrovato all’improvviso la voglia di esserci, per le grandi cose che probabilmente faranno in futuro.

Consigliere Palermo Salvatore

Share
Translate »