Sant’Arpino. Asilo Nido “Montessori”, l’opposizione:”Parlate di comunità ma dimenticate chi ha fatto la storia di Sant’Arpino, un’occasione persa per ricordare Pierina Mazzuccato e Titina Romilli”
SANT'ARPINO. Con l'inaugurazione del nuovo asilo nido intitolato a Maria Montessori si riapre il dibattito sulla capacità delle istituzioni locali di valorizzare l'identità e la storia del proprio paese. Pur riconoscendo il valore universale della celebre educatrice, il gruppo Misto di opposizione contesta la scelta di non aver dedicato la struttura alle storiche ostetriche Pierina Mazzuccato e Titina Romilli, figure che per decenni hanno fatto battere il cuore della natalità a Sant'Arpino.
"Questa mattina c’è stato il taglio del nastro per l’inaugurazione del nuovo asilo nido intitolato a Maria Montessori, pedagogista, medico ed educatrice italiana, di origini marchigiane, internazionalmente nota per il metodo educativo che prende il suo nome. Nome adottato in migliaia di scuole dell'infanzia, elementari, medie e superiori in tutto il mondo.
Un nome autorevole, legato al mondo della didattica e della scuola, che certamente non stonerebbe se associato anche ad un asilo nido, istituto l’asilo nido associato invece al mondo delle nascite, della natalità. Non stonerebbe se non fosse che la comunità santarpinese ha legato quel mondo e quall’evento, la natalità, per generazioni, a 2 signore , a 2 figure che fino ai primi anni 90, susseguendosi nei decenni, hanno accompagnato le nascite di generazioni di santarpinesi, ovvero Pierina Mazzuccato e Titina Romilli.una vera istituzione a Sant’Arpino e nei paesi vicini. Moltissime donne si sono affidate a loro per decenni in un momento così speciale, in cui le mamme nell’atto di portare alla luce i loro bambini le avevano accanto rassicuranti. E allora la domanda sorge spontanea: perché non dedicare a loro questi asili nido, o questo asilo nido? La verità è che a chiacchiere siete bravissimi quando sostenete che occorre essere “comunità”, nei fatti vi dimostrate quotidianamente disgregatori delle comunità quando poi si tratta di rappresentarla la comunità anche nelle figure che storicamente l’hanno caratterizzata. A noi non resta che dover prendere ancora una volta atto che avete perso un'altra occasione buona per dimostrare il vostro amore per questo paese."

