Cesa. E’ stato inaugurato”Il Parco della Legalità”ed è molto di più di un magnifico spazio verde.

(di Francesco Paolo Legnante)
Cesa Il colpo d’occhio nel suo insieme è stato semplicemente spettacolare. Centinaia e centinaia di persone, bambini, anziani, famiglie che in una fresca serata di primavera per la prima volta si godevano “Il Parco della Legalità”.
E lo spazio inaugurato domenica sera non è un semplice, seppur straordinario, polmone verde nel cuore del tessuto urbano, bensì è un luogo che, c’è da scommetterci, nel giro di pochi mesi cambierà i concetti di centro e periferia, del comune atellano.
L’ex Campo del Parroco, ne siamo certi, diventerà una delle nuove agorà, se non la principale, di Cesa.
Un punto di ritrovo non solo per gli abituali fruitori dei parchi pubblici e cioè famiglie con bimbi piccoli, ragazzi ed adolescenti pronti ad estenuanti sfide a calcetto, basket o volley o anziani alla ricerca di un posto tranquillo dove parlare in santa pace.
Il Parco della Legalità ha, infatti, tutte le caratteristiche per diventare una nuova piazza dove tutti, ma proprio tutti, si ritrovano per vivere la propria comunità.
Ed è straordinario assistere ad un fenomeno che sta attraversando l’intero comprensorio atellano.
Basti osservare a quanto avviene nella non lontana ex Vasca di Castellone da poco riaperta e diventata immediatamente un luogo vissuto durante l’intera settimana da santarpinesi, succivesi ed ortesi che già lo hanno trasformato in un punto di ritrovo imprescindibile in qualunque ora del giorno.
E non è difficile immaginare che lo stesso fenomeno riguarderà la struttura fortemente voluta dall’amministrazione comunale retta dal sindaco Enzo Guida che con determinazione e perspicacia ha lavorato per dare quest’area alla cittadina alle porte di Aversa.
Una struttura che fra campo polivalente, anfiteatro, percorso per il running, aree destinate all’attività fisica, spazi per i più piccoli, presto vedrà l’installazione di ulteriori giostrine per i bambini e l’apertura dello spazio dedicato al Parco Avventura.
Un intervento di riqualificazione del territorio che dimostra attenzione reale alla vivibilità, pensato per realtà che non si sentono più periferie, ma che, invece, rivendicano la preminenza dei “piccoli” centri che tenacemente credono nelle proprie potenzialità e non si reputano secondi nemmeno a realtà ben più grandi, seppur confinanti.
Il tutto al passo dei tempi contemplando le esigenze dei cittadini del 2026 che, ovviamente, non sono più quelle di quanti vivevano negli stessi luoghi pochi decenni or sono.
E Atella nel suo insieme diventa sempre più verde, più vivibile, più a misura di bambino.


