Cesa. Rinviata la riscossione del canone idrico

Cesa    La giunta comunale, con propria deliberazione, ha deciso di rinviare la riscossione delle fatture dell’acqua potabile. Il ruolo ordinario per l’anno 2019 prevedeva il pagamento di tre rate, una entro il 30 marzo, la seconda entro il 30 aprile e l’ultima entra il 31 maggio. “Per fronteggiare – spiega l’Amministrazione Comunale – quelle che sono le implicazioni negative attuali dovute all’emergenza sanitaria di contenimento della diffusione del coronavirus (COVID-19), si è deciso di adottare questa misura straordinaria di sostegno alle famiglie residenti nel Comune di Cesa, con il differimento delle scadenze del pagamento del canone idrico”.

Si è dato, dunque, indirizzo al Responsabile dell’area finanziaria di procedere alla riscossione degli importi dovuti mediante invio delle fatture con nuove scadenze al 31 Maggio, 31 luglio e 30 settembre. Per quanto riguarda i rifiuti, invece, gli avvisi di pagamento erano stati già inviati, prima dell’emergenza. Per tanto nei prossimi giorni, sperando che vi siano anche provvedimenti nazionali, si valuteranno gli ulteriori provvedimenti da adottare. “Al momento – spiega il sindaco Enzo Guida – il comune deve pagare gli altri soggetti esterni che svolgono servizi per conto dell’ente, come il gestore che fornisce acqua potabile e la ditta che svolge il servizio dei rifiuti. C’è la necessità che anche per i comuni sia introdotta una moratoria che sospenda i pagamenti in uscita, al fine di poter andare incontro alle esigenze della cittadinanza. Sappiano che allo studio del Governo nazionale vi sono misure in tal senso, per cui aspettiamo le decisioni”.

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