Cesa. Venerdì l’inaugurazione, su un terreno confiscato alla camorra, di una piazzetta e di un parco giochi dedicati ad “Emanuela Loi” e degli orti sociali ad “Angelo Vassallo”.

Cesa. È stata programmata per Venerdì 28 luglio alle ore 10.30 l’inaugurazione della Piazzetta e del Parco Giochi “Emanuela Loi” e degli orti sociali “Angelo Vassallo”. Entrambi le strutture sono state realizzate su di un terreno confiscato alla camorra in via Rosa Parks.

Le opere sono state realizzate in parte con fondi regionali – spiega il sindaco Enzo Guida– ed in parte con fondi del bilancio comunale”.

La piazzetta ed il parco sono dedicate alla memoria di Emanuela Loi, poliziotta ed agente di scorta del magistrato Paolo Borsellino, morta nella strage di via D’Amelio ben 31 anni fa.

Per questa ragione alla cerimonia di inaugurazione sarà presente il fratello Marcello Loi ed anche Giuseppa Catalano, sorella di Agostino, altro agente di scorta morto in quella tragica vicenda.

Gli orti sociali, invece, sono dedicati alla memoria di Angelo Vassallo, il sindaco Pescatore, di Pollica, ucciso per mano della camorra.

L’iniziativa ha il patrocinio dell’Anci col presidente Carlo Marino e sarà presente, in rappresentanza della Fondazione Vassallo, Nicola Arpaia.

Dopo i saluti istituzionali del primo cittadino Guida, ci saranno altri interventi, in particolare del dirigente del Commissariato di Aversa, in rappresentanza della Polizia di Stato, Antonio Sepe, del Prefetto di Caserta, Giuseppe Castaldo, di Fosca Pizzaroni, referente provinciale dell’Associazione Toponomastica femminile, del presidente della Provincia di Caserta Giorgio Magliocca.

Concluderà la serie degli interventi l’assessore regionale alla Sicurezza e Legalità Mario Marcone.

Nell’occasione saranno presentati anche i murales che abbelliranno la struttura di Davide Montuori, mentre la benedizione delle opere sarà affidata al parroco don Giuseppe Schiavone.

“Con la piazzetta, il parco giochi e gli orti sociali – sottolinea il sindaco – restituiamo alla collettività quello che le mafie avevano tolto. È noto che le organizzazioni criminali temono la confisca dei beni e delle ricchezze illecitamente accumulate più del carcere. Consegnare ai bambini, in particolare, questi spazi è un segnale importante di legalità ed aiuta a diffondere valori positivi. Ciò anche attraverso la scelta di dedicare alla memoria di Emanuela Loi ed Angelo Vassallo questi luoghi, simboli di impegno a favore dello Stato, che hanno pagato con la morte lo spirito di servizio. Al tempo stesso contribuiamo a riqualificare una zona periferica del paese.

È il terzo parco giochi attivo che andiamo ad inaugurare, mentre con gli orti sociali abbiamo dato l’occasione, a tanti cittadini, di dilettarsi nelle coltivazioni di prodotti della natura che poi vengono auto consumati”.

A cura di Mario Marrandino.

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