Napoli. Serena Rossi incanta il teatro Augusteo con la sua “ SereNata a Napoli”
(di Marianastasia Lettieri)
NAPOLI. Dal 5 maggio l’attrice Serena Rossi è di scena al Teatro Augusteo per incantare la platea napoletana con il suo primo show teatrale ideato per un bisogno naturale dell’attrice di ritornare sul palco, e quale posto più adatto se non Napoli, la sua terra “ dove ogni vicolo canta e ogni leggenda vive”- spiega la Rossi.
«C’è un vulcano che è un faro piantato diritto nel sistema nervoso di ciascuno di noi»
Questa citazione di Erri De Luca pronunciata da Serena Rossi nel suo spettacolo “SereNata a Napoli” scuote profondamente proprio come il Vesuvio quando scuote la terra e fa palpitare il cuore dei napoletani.
Napoli è una città vulcanica con un’ energia inarrestabile che Serena Rossi ha sapientemente messo in scena, indossando le vesti di un “Angelo della Memoria”, infatti, Napoli è stata la prima a insorgere contro l’occupazione nazista il 27 settembre 1943 facendo esplodere le incancellabili Quattro Giornate di Napoli.
Ma, Napoli accoglie a suon di tammorre tutti perché ama ogni colore e perché “Tutt ‘e figl suoi songo egual”.
Attraverso questo spettacolo Serena ha rievocato anche ricordi della sua famiglia e, in particolar modo, i racconti di nonna Concetta che salì su uno dei treni della felicità, mezzi organizzati nel dopoguerra in seguito a un’idea di un gruppo di donne comuniste meridionali che mandarono oltre settantamila bambini presso famiglie del nord per garantire loro migliori condizioni di vita.
E poi… l’orgoglio della cantante di avere nel suo albero genealogico Maria Rosaria Liberti, in arte Ria Rosa, nata sui Quartieri il 2 settembre 1899.
Un femminista ante litteram, capace di mascherare dietro parole dolci pensieri feroci, una donna così esageratamente libera da rischiare di essere cacciata anche dal Paese della Statua della Libertà dopo una fuga nel 1922 durante gli anni del fascismo.
E dopo la Storia, l’Amore, anzi come si dice a Napoli “l’Ammore”, in una filosofia di vita, unicamente napoletana, in cui non esiste il verbo ‘Amare’ ma l’universale “Vulé Bben”.
Amori che vengono, amori che vanno, una passione che incatena l’anima, che impedisce di campare.
Nonostante il mare di onde agitate, Napoli, con la forma del suo Golfo le accoglie tutte.
Emozionante il dietro le quinte, dove la Rossi si è commossa ai complimenti di Marisa Laurito e Marina Confalone.

