Orta di Atella, le ragazze di “Officina Femminista” dipingono una panchina di rosso contro la violenza sulle donne

ORTA DI ATELLA. Dipinta, sabato, la prima panchina rossa dell'agro atellano ad opera delle energiche ragazze dell'Associazione "Officina femminista" guidate dalla presidente Assia Rasulo.

L'iniziativa fa parte di un percorso di sensibilizzazione sul tema della violenza sulle donne che interesserà tutti i Comuni della zona atellana. Nelle prossime settimane, infatti, saranno dipinte altre panchine di rosso anche a Sant'Arpino, a Succivo e a Frattaminore.

"La nostra panchina cambierà la sua funzione puramente materiale - hanno fatto sapere dal sodalizio rosa - per diventare un simbolo della lotta alla violenza maschile sulle donne e alla violenza di genere. Un'installazione permanente che rimarrà sotto gli occhi della cittadinanza che deve farsi portavoce della tutela e della difesa dei diritti delle donne".

La panchina rossa, colore del sangue, è il simbolo del posto occupato da una donna che non c'è più perché portata via dalla violenza. E' diventata il simbolo della sensibilizzazione sul tema dopo un appello lanciato dagli Stati Generali delle Donne nel 2016 e rivolto ai Comuni, alle associazioni e agli enti del territorio: la richiesta era quella di installare una panchina rossa in ogni Comune, come monito contro la violenza sulle donne e in favore di una cultura di parità.

"Dobbiamo educare la popolazione a comprendere che la violenza maschile ai danni delle donne non é una questione morale, ma una questione sociale e politica. - hanno concluso dal gruppo guidato dalla Rasulo - Far capire che la violenza che si scaglia in modo sistematico contro i nostri corpi é una violenza radicata, ereditata, un residuo tossico di un dominio secolare, quello patriarcale, che agisce nel pubblico come nel privato, è il primo vero passo fondamentale per una lotta concreta di liberazione. Noi non ci fermiamo!"

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