Orta, raccolta differenziata. Ado:”In meno di un anno l’amministrazione Villano ha fatto peggio delle precedenti”

ORTA DI ATELLA. Riceviamo e pubblichiamo dal gruppo "Attivisti Democratici Ortesi".

"Il 33,13% (con 26,90% di tasso di riciclaggio). È questa l’irrisoria percentuale di raccolta differenziata raggiunta da Orta di Atella. Fra le più basse della provincia di Caserta e, quindi, della regione Campania.

Altro che svolta! Siamo di fronte ad una vera e propria retrocessione ecologista.

La Raccolta Differenziata è diminuita, con la nostra cittadina che risulta essere la maglia nera per il riciclo dei rifiuti. In meno di un anno, l’amministrazione Villano è stata capace di fare peggio di tutte le esperienze precedenti, compresa quella in cui il sindaco aveva la delega all’ecologia.

Prendiamo atto del vero cambiamento di questa giunta. La monnezza non riciclabile è aumentata!

Ha fatto peggio, addirittura, della gestione prefettizia che, si trovò, però, a fronteggiare una crisi complessa e delicata con la Società che gestiva il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, conclusasi, poi, con la revoca dell’affidamento del servizio, da parte del Prefetto.

Per non parlare dell’astruso capitolato d’appalto sottoscritto, un anno fa, con questa nuova Società. 

Nell’ultimo spazio autogestito di propaganda politica, il sindaco continua a gonfiarsi, parlando di raggiungimento di chissà quali importanti risultati. 

Gli consigliamo, a tale proposito, la lettura de “La rana e il bue”, di Fedro.

Basterebbe leggere il programma amministrativo (ancora più scarno rispetto al programma elettorale presentato) per capire che questa amministrazione non ha raggiunto, e non solo in materia di ambiente e rifiuti, nemmeno un obiettivo tra quelli elencati.

Per non parlare, poi, della pioggia di milioni di finanziamenti, che ci promise il vicesindaco al primo consiglio comunale.

Per questo, però, c’è sempre tempo. Da lui, aspettiamo grandi cose, come il “Grano di Atella”.

Per dimostrare l’incapacità e l’inadeguatezza di questa giunta, pubblichiamo, di seguito, la parte di programma elettorale del sindaco, esperto in materia di rifiuti ed ambiente, per renderci conto che il record negativo sulla differenziata è frutto di una mancata progettazione.

Normale conseguenza di una Politica Ambientale assente. Manca, infatti, un’adeguata campagna informativa; non c’è somministrazione dei sacchetti per la raccolta; non c’è un controllo dell’operato della ditta che gestisce il servizio.

Eppure, paghiamo, anche, per quei servizi che non riceviamo, come la famosa super-spazzatrice!

Non possono essere due casette dell’acqua (sulle quali torneremo in seguito per approfondire modalità e iter realizzativo) e qualche giretto per le strade del paese di una spazzatrice di ultima generazione a far cambiare opinione in materia delle misere politiche ambientali di questa amministrazione.

Siamo all’anno “zero”. Altro che “rifiuti zero” reclamizzato a dismisura nel capitolato di appalto!

Il programma amministrativo di questa maggioranza è rimasto un semplice libro dei sogni e potrebbe essere una buona base di partenza per prendere coscienza della impercettibilità dell’azione di governo. È noto a tutti, infatti, che “San Pancrazio” e  “San Giorgio” non hanno trovato, fino ad oggi, sistemazione migliore e restano ancora unici baluardi delle due discariche a cielo aperto e che il censimento dei siti secondari, con conseguente bonifica, resta ancora un sogno nel cassetto da realizzare.

La realizzazione dell’isola ecologica, poi, ha visto l’impegno di esperti di primo piano in campo nazionale e il suo iter progettuale è stata accompagnato dal trambusto di una campagna mediatica continua e martellante   e alla fine ci accorgiamo che l’incessante e stressante lavoro, sta portando all’allestimento di una semplice discarica secondaria (i cassoni).

Non c’è ancora traccia di impianti fotovoltaici e di un progetto serio sui sistemi di video sorveglianza.

In tema di rifiuti, nonostante la rosea previsione, espressa nel capitolato di appalto, di una raccolta differenziata del 70/% entro settembre 2019, non è stato raggiunto a tale data neanche il 35%. 

Un dato mortificante che racconta, in modo incontrovertibile, della inconsistenza progettuale e della insensibilità di questa amministrazione sulle tematiche ambientali, che certamente determinerà  un aggravio  consistente del carico tributario per le famiglie ortesi.

Sarebbe opportuno, in questo momento delicato e difficile per l’intera comunità, che si facesse una seria valutazione sulle prospettive di sopravvivenza dell’attuale governo cittadino, decidendo, responsabilmente e senza tatticismi, di porre fine ad un’esperienza politico-amministrativa deludente e fallimentare"

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