Sant’Arpino. Aria putrida, il Movimento Ambientalista “Terra Mia” perentorio:”Non dobbiamo fermarci di fronte ai veleni”

SANT'ARPINO. Sono intervenuti sui problemi che stanno interessando le tematiche ambientali negli ultimi tempi, i membri del Movimento Ambientalista "Terra Mia" guidato da Giovanni Ciuonzo.

"La quiete dopo la tempesta.
Leopardi descrisse nella sua metrica poetica, la rinascita della vita, dopo una tempesta, Noi cittadini ci chiediamo invece, quando finirà la tempesta, perché non v'è quiete in queste terre.Inotre ci chiediamo cosa accade dopo quella tempesta ambientale di Caivano?. E ci chiediamo anche:cosa è accaduto dopo l'enorme incendio del sito delle ecoballe di Taverna del re a Giugliano?.Quali decisioni sono state prese?
Che ne sarà della nostra salute, dopo aver respirato veleni per un estate intera, l'ennesima, fatta di fumi tossici?.Non c'è assolutamente una quiete per i cittadini di queste terre.
Neanche le risposte ci sono e come consuetudine cala un silenzio, che ormai dura da anni.
Un aria putrida sembra accompagnarci quotidianamente e penetra perfino nelle nostre case, a nulla serve rinchiudersi, serrare porte e finestre. Un degrado ambientale che ha il sapore di una rassegnazione collettiva. Si vive di veleni e di paure, ma l'assuefazione a questo disastro è sistematica e sembra che abbia preso il sopravvento sui cittadini, che subiscono e non reagiscono più.
Sono finiti i tempi delle grandi manifestazioni, della gente che scendeva per le strade a rivendicare il diritto di vivere.
Quando accadono questi disastri ambientali l'unica cosa che leggiamo da chi dovrebbe analizzare seriamente i dati reali della diossina, Co2 ed altri veleni che si accumulano nell'aria, è di stare tranquilli, come se nulla fosse accaduto.Dopo pochi giorni dal disastro di Caivano, ci rassicurano addirittura che tutto è nella norma.
Di quale norma parlate?… Come se i veleni, sparsi nell'aria e che respiriamo tutti i giorni, fossero la normalità. La "Terra dei Fuochi" stessa è diventata la normalità.
La nostra terra brucia, insieme alle coscienze di chi sbandiera sicurezza e di chi negli anni ha tentato sempre di insabbiare il tutto.
Ciò nonostante: non dobbiamo rassegnarci ad un presente disastroso e ad un futuro incerto.
Abbiamo il dovere morale di ribellarci e di intervenire. Non permetteremo a nessuno di condizionare le nostre coscienze e le nostre stesse vite.
Abbiamo il diritto di essere informati su quali binari si muovono le istituzioni,gli enti preposti ai controlli e di chi ha le responsabilità sanitarie su queste terre martoriate.
Non si può negare il diritto di informazione in uno stato democratico.
Quello che respiriamo sono veleni e i cittadini devono essere consapevoli del rischio sanitario che corrono. Quali conseguenze dirette sulla salute pubblica possono scatenare queste continue tragedie,come quella avvenuta a Caivano pochi giorni fa. Dobbiamo saperlo!
Tutto deve essere pubblicato in piena trasparenza. Non possiamo vivere di terrore e di preoccupazione,per un futuro a dir poco incerto.
Se prolificano le malattie oncologiche, non è un caso e le risposte non devono tardare.
Il Movimento Ambientalista Terra Mia ha già aperto un dialogo diretto con i cittadini di tutto il comprensorio atellano, affinché possa passare l'informazione di eventuali reati ambientali. Saremo noi stessi ad avvisare le autorità competenti.
Chiudersi nelle proprie case,aver paura di denunciare, non è mai stata la soluzione.
Non dobbiamo fermarci di fronte ai veleni".

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