Sant’Arpino confermata “Città che legge” per il biennio 2021-2022

Sant'Arpino      Il comune atellano si riconferma Città che legge per il biennio 2020-2021 dimostrando ancora una volta di possedere tutti i requisiti richiesti dal Centro per il libro e la lettura, CEPELL - Istituto autonomo del Ministero dei Beni culturali che dipende dalla Direzione Generale delle Biblioteche e Istituti Culturali, che d’intesa con l’ANCI intende valorizzare e promuovere i Comuni, rivolgendo ad essi ogni due anni un apposito avviso pubblico. Sant’Arpino compare tra gli 11 comuni di tutta la provincia di Caserta, che hanno ottenuto la qualifica.

"Siamo orgogliosi della conferma di questo importante riconoscimento nazionale - dichiara il Presidente del Consiglio Comunale con delega alla Cultura Ivana Tinto - questo rappresenta il secondo biennio consecutivo in cui riceviamo la qualifica di Città che legge. Ringrazio la Scuola e tutte le associazioni del territorio che favoriscono la diffusione della lettura come valore riconosciuto e condiviso sul nostro territorio e con le quali abbiamo anche stipulato nel 2018 il Patto locale per la lettura che rappresenta uno dei requisiti indispensabili per il mantenimento della qualifica. In particolare, ringrazio Antonio Moccia ed Enrica Romano, rispettivamente presidente e vicepresidente dell'Associazione Culturale Sophìa, perché grazie alla loro determinazione, dimostrata anche nel periodo di piena emergenza da Covid-19, siamo riusciti a confermare la qualifica". Sant’Arpino ha ricevuto nuovamente il titolo in quanto l’Amministrazione comunale ha dimostrato di essere impegnata a svolgere con continuità politiche pubbliche di promozione della lettura sul proprio territorio. "La nostra Amministrazione - così il Sindaco Giuseppe Dell'Aversana - impegnatasi fin da subito a valorizzare, riconoscere e sostenere la crescita socio-culturale attraverso la diffusione della lettura come valore in grado di influenzare positivamente la qualità della vita, su impulso del Presidente del Consiglio delegata alla Cultura Ivana Tinto, partecipava per la prima volta nel 2018 all’Avviso Pubblico del progetto “Città che legge” e otteneva la relativa qualifica, con il conseguente inserimento nell’elenco delle “Città che leggono” per il biennio 2018-2019 nella fascia compresa tra i 5.001 e i 15.000 abitanti. A febbraio di quest'anno abbiamo ripresentato la nostra candidatura per il biennio 2020-2021 che è andata a buon fine anche stavolta". Determinante ai fini del conseguimento della qualifica di Città che Legge per il nuovo biennio 2020-2021 è stata l’adesione all’iniziativa “Il Maggio dei Libri 2020” da parte dell'Associazione Culturale Sophìa con il suo 3° Festival Filosofico-Letterario con tema: "Esibizionismo e nichilismo" patrocinato dal Comune. "A causa dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 - dichiarano il Presidente Antonio Moccia e la Vicepresidente Enrica Romano - abbiamo reinventato, rendendo fruibile on-line la terza edizione del Festival filosofico letterario "Esibizionismo e nichilismo" ed in particolare gli appuntamenti (presentazioni, seminari, letture) rientranti nel Maggio dei Libri 2020 che si sono tenuti in differita facebook. Siamo estremamente soddisfatti che questo nostro sforzo organizzativo abbia premiato il nostro comune anche per il biennio 2020-2021". La qualifica consente al Comune la partecipazione a bandi per l'attribuzione di contributi economici, premi ed incentivi predisposti di volta in volta dal Centro per il libro e la lettura in base ai progetti più meritevoli ed al numero di abitanti del comune interessato. Sant'Arpino insieme al Comune capoluogo di Caserta rappresentano gli unici due comuni del casertano che hanno ottenuto negli ultimi due bienni 2018-2019 e 2020-2021 il titolo nazionale.

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