Sant’Arpino. Gruppo Misto:”Loculi cimiteriali, l’amministrazione Di Mattia scarica i costi sulle famiglie ma i cittadini non sono il bancomat del Comune”

SANT'ARPINO. Il Gruppo Consiliare Misto — Lettera, Pezone, Cammisa — esprime netta contrarietà al regolamento proposto in Commissione Consiliare “Cimitero” e denuncia con fermezza la scelta dell’amministrazione guidata dal Sindaco Ernesto Mattia di far finanziare ai cittadini la costruzione dei nuovi loculi cimiteriali.

"Non siamo contrari alla realizzazione dei loculi.
Siamo contrari al modo in cui si vuole farlo.

Lo abbiamo detto e sottoscritto più volte in tutte le sedi istituzionali — in Consiglio Comunale e in Commissione Consiliare — e oggi lo ribadiamo senza ambiguità.

Il regolamento prevede che i cittadini paghino:
•⁠ ⁠il 40% prima ancora dell’inizio dei lavori;
•⁠ ⁠un ulteriore 40% prima dell’esecuzione;
•⁠ ⁠⁠• il restante 20% a collaudo.

Tradotto in modo semplice: prima si paga, poi si costruisce.

Il Comune realizzerebbe i loculi con i soldi anticipati dalle famiglie di Sant’Arpino.

Questa non è una scelta tecnica.
È un modo sbagliato di governare. È una scelta politica precisa dell’amministrazione targata Mattia.

Il servizio cimiteriale è un servizio pubblico essenziale. Non può essere trasformato in una raccolta anticipata di liquidità a carico dei cittadini.

Se il Comune non ha risorse immediate, esiste un’alternativa chiara prevista dal D.Lgs. 36/2023: il project financing.

In quel caso:
•⁠ ⁠investe l’imprenditore;
•⁠ ⁠il rischio è dell’impresa;
•⁠ ⁠il Comune esercita il controllo pubblico;
•⁠ ⁠le famiglie non anticipano nulla.

Un’Amministrazione responsabile programma, reperisce le risorse e si assume il rischio delle proprie scelte.Non chiede ai cittadini di fare da banca.

Noi non ci stiamo.

La dignità della sepoltura non può dipendere dalla disponibilità immediata di migliaia di euro.

Continueremo in ogni sede istituzionale e pubblica a contrastare questa impostazione.

Sì alla realizzazione dei loculi.
No a un Comune che chiede anticipi alle famiglie. No a cittadini trattati come finanziatori forzati".

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