Sant’Arpino. Pericolo rifiuti tossici, chiuso pozzetto e grotta all’interno Palazzo Ducale per le verifiche dell’Arpac. Lettera:”Numero anomalo di dipendenti malati oncologici”

SANT'ARPINO. Chiusi, nei giorni scorsi, un pozzo e l'accesso ad una grotta presenti all'interno del cortile di Palazzo Ducale in seguito ad una richiesta di accertamenti arrivata dal consigliere comunale di minoranza Salvatore Lettera.

Con una nota datata 8 settembre 2022 e indirizzata, tra gli altri, alla Procura della Repubblica, all'Arpac e al sindaco del Comune di Sant'Arpino Ernesto Di Mattia il consigliere indipendente di opposizione, sulle basi di una denuncia-querela sottoscritta da un cittadino di Sant'Arpino (e non confermata dallo stesso che interpellato sull'argomento ha immediatamente disconosciuto la firma), ha chiesto di verificare la presenza "di rifiuti altamente tossici e radioattivi" che, secondo la querela anonima, sarebbero depositati in un pozzo all'interno del cortile del Palazzo seicentesco.

Con una certa precisione nella denuncia anonima è indicato il luogo ove si troverebbero questi rifiuti. "Questi rifiuti altamente tossici erano depositati in dei fusti - riporta la nota protocollata anche dal consigliere Lettera - pieni di materiale liquido chimico nascosti sulla terrazza al secondo piano del Comune in modo da non potervi accedere e vederli (era possibile accedere a tale luogo dalla porta dell'uscita di emergenza che si affaccia sulla terrazza del Comune adiacente all'ufficio del responsabile del servizio all'ambiente), oltre ad altri rifiuti tossici che giacevano da molto tempo sull'isola ecologica che nell'ottobre 2019 era stato oggetto di sequestro giudiziario". In seguito al sequestro dell'isola, secondo la nota, i rifiuti sarebbero stati spostati nel pozzo presente nella corte dell'edificio municipale di piazza Macrì. Per un caso anche la dipendente in forza all'isola ecologica si è ammalata con una patologia oncologica ed è deceduta. 

Oltre alla questione, da verificare, della presenza di rifiuti tossici, il Lettera chiede alle numerose istituzioni a cui ha inviato la nota anche la verifica del certificato di agibilità della Casa Comunale che, secondo il denunciante anonimo, non esisterebbe.

"Ho chiesto alle autorità a cui ho indirizzato la nota - ha fatto sapere Lettera - con l'urgenza che il caso richiede, di verificare la fondatezza dello scritto e relazionare in maniera dettagliata e documentata (salvaguardando ovviamente il segreto istruttorio) sulle affermazioni contenute nella denuncia-querela allegata (a prescindere dal fatto che l'autore dello stesso sia noto o meno) in ragione del suo essere dettagliato oltre che per il suo contenuto estremamente allarmante, ove rispondente al vero. In tal modo si potrà fare la più totale chiarezza sulla vicenda. Vi significo altresì che, negli ultimi anni, un considerevole numero di dipendenti comunali (7-8) hanno riscontrato patologie oncologiche, alcuni dei quali sono deceduti".

Sempre il 9 settembre, l'incaricato per l'anno 2022 del servizio di prevenzione e protezione, ha provveduto a sigillare il pozzetto presente nel cortile di Palazzo Ducale e la grotta adiacente. "In attesa di capire attraverso indagini ambientali specifiche se i presunti liquidi siano tossici e/o radioattivi - scrive il responsabile nella nota indirizzata al primo cittadino e al datore di lavoro - e sprigionano esalazioni tossiche e/o nocive per la salute e la sicurezza dei lavoratori, dispongo i seguenti interventi:  Transennare l’area ad almeno 1,5 mt rispetto al perimetro e/o circonferenza del pozzo posto all’interno del cortile, Apporre cartellonistica di divieto di avvicinarsi all’area, Non far avvicinare personale se non in casi di stretta necessità, facendogli indossare D.P.I.per le vie aeree come mascherine tipo FFP3, In merito al certificato di agibilità della casa comunale si chiede al datore di lavoro di verificare la presenza o meno di tale certificato e di comunicarlo stesso mezzo allo scrivente tempestivamente per le eventuali attività consequenziali"

Id. Ur.

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