Sant’Arpino. Tavola rotonda su “indagini archeologiche non invasive per la topografia di Atella- Campagna 2023”
(di Marianastasia Lettieri)
AREA ATELLANA. Stamattina presso l’Aula Consiliare “G. Pezzella” di Sant’Arpino si è tenuta una tavola rotonda sul tema: “indagini archeologiche non invasive per la topografia di Atella-Campagna 2023”
Figure istituzionali e accademiche si sono alternate nel dibattito.
Hanno aperto l’incontro, con i saluti istituzionali, i due Sindaci di Sant’Arpino e di Frattaminore: il dott. Ernesto Di Mattia e il dott. Giuseppe Bencivenga.
Ha fatto seguito il saluto della prof.ssa Maria Debora Belardo , D.S. dell’I.C. “Rocco-Cav Cinquegrana” di Sant’Arpino; di suddetto istituto alcuni studenti hanno preso parte al progetto “Lavori in corso”, attivo sul territorio, con referente la professoressa Assunta Pascale.
È intervenuta anche l’Architetto Antonella Lettera, Presidente del Consiglio del Comune di Frattaminore con una richiesta al Sindaco di Frattaminore, anche Consigliere della Città Metropolitana di Napoli.
L'ntervento di presentazione sulla storia degli studi e degli scavi in area atellana è stato a cura dell’architetto Ernesto di Serio, Consigliere Comunale di Sant’Arpino e Delegato al Parco Archeologico Urbano
Tra i relatori:
il professore Rodolfo Brancato dell’Università “Federico II” di Napoli che ha presentato un progetto per la topografia archeologica di Atella: risultati preliminari;
il professore Pier Matteo Barone della “The American University of Rome” con un intervento sulle prospezioni geografiche: “vedere” l’invisibile.
Lungo la scia del “vedere l’invisibile” si è collegata la professoressa Bruna di Palma dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”.
Le conclusioni sono state affidate al professore Giuseppe Limone, ordinario di filosofia politica.
Ha coordinato i lavori l’avvocato Ivana Tinto, Presidente del Consiglio di Sant’Arpino e delegata alla promozione del territorio.

