Succivo. Scoperta un’autocarrozzeria abusiva: i carabinieri denunciano due persone e sequestrano un’area
SUCCIVO. Un’attività di autocarrozzeria priva dei necessari titoli autorizzativi, con la presenza di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi e il sospetto di emissioni illecite in atmosfera. È quanto emerso nel corso di un controllo effettuato nel pomeriggio del 16 ottobre a Succivo, in provincia di Caserta.
L’intervento è stato condotto dai Carabinieri della Stazione di Sant’Arpino, con il supporto dei militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Marcianise. Al termine degli accertamenti, due persone, rispettivamente di 72 e 60 anni, residenti nei comuni di Orta di Atella e Frattaminore, sono state deferite in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria, nell’ambito di un procedimento relativo a presunte violazioni della normativa ambientale.
Secondo quanto emerso dai controlli, i due avrebbero organizzato e svolto attività di autocarrozzeria in assenza dei necessari titoli autorizzativi e delle prescritte licenze. Le contestazioni riguardano, in particolare, la presunta gestione non autorizzata di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi, il deposito incontrollato di rifiuti e le emissioni illecite in atmosfera.
Nel corso dell’operazione, i militari hanno sottoposto a sequestro penale l’area interessata dall’attività, tre autovetture che si trovavano sul posto in attesa di riparazione e i macchinari utilizzati per le lavorazioni. Sottoposti a sequestro anche diversi rifiuti rinvenuti nell’area, tra cui imballaggi, guaine, pneumatici, solventi, vernici e lamiere.
Dell’attività è stata informata l’Autorità Giudiziaria competente, alla quale spetteranno le valutazioni di competenza.
Le contestazioni sono attualmente al vaglio degli organi competenti. Per le persone coinvolte vale la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

