Sant’Arpino tra debiti e propaganda: il “salvatore della patria” rischia di firmare il secondo dissesto. il Gruppo Misto esige la verità
SANT'ARPINO. Il tempo della propaganda è finito, ora parlino le carte. I consiglieri comunali del Gruppo Misto — Salvatore Lettera, Francesco Pezone e Domenico Cammisa — hanno depositato una formale e dettagliata istanza di accesso agli atti. Un atto ispettivo fermo e senza sconti, indirizzato al Segretario Generale, al Responsabile dell’Area Finanziaria, al Sindaco e all’Organo Straordinario di Liquidazione (OSL), e inviato per opportuna conoscenza anche alla Procura regionale della Corte dei Conti per la Campania e alla Prefettura di Caserta.
L’obiettivo è fare luce sul buio amministrativo che avvolge il Comune: la gestione infinita del dissesto finanziario e la regolarità delle assunzioni di personale effettuate in questi anni di crisi.
"Ci ricordiamo tutti la narrazione da campagna elettorale con cui l'attuale Sindaco si è presentato ai cittadini: l'uomo provvidenziale, il "salvatore della patria" che avrebbe risanato i conti e rilanciato Sant’Arpino. Una promessa che oggi si rivela per quello che era: pura illusione.
La realtà con cui i cittadini devono fare i conti ogni giorno è drammaticamente diversa. Non solo il risanamento è un miraggio, ma la gestione del dissesto di questa amministrazione rischia di far sprofondare il nostro Comune in un secondo e clamoroso dissesto finanziario. Un fallimento politico e amministrativo senza precedenti che certificherebbe il disastro totale del mandato del Sindaco.
La nostra posizione è chiara e non ammette sconti: se questa amministrazione non sarà in grado di raddrizzare immediatamente la rotta e sistemare la situazione finanziaria dell'Ente, il Sindaco dovrebbe avere quantomeno la decenza politica di rassegnare le proprie dimissioni, liberando Sant'Arpino da un'agonia amministrativa che i santarpinesi non meritano.
Su temi così delicati che pesano sulle tasche delle future generazioni non possono esistere zone d'ombra. Per questo l'opposizione pretende risposte chiare su tre punti cruciali:
- Proroga dell'OSL: Vogliamo sapere se la prosecuzione dell’attività dell’Organo Straordinario di Liquidazione oltre i termini di legge sia stata formalmente richiesta e autorizzata con apposito decreto ministeriale, come previsto dall'art. 256 del TUEL.
- Assunzioni e Concorsi: Pretendiamo di verificare se i concorsi e le assunzioni avviate negli ultimi anni abbiano seguito i rigidi paletti normativi e, soprattutto, se abbiano ottenuto la preventiva e obbligatoria autorizzazione della COSFEL (art. 259 del TUEL).
Queste verifiche sono un atto di responsabilità politica e un dovere democratico nei confronti della cittadinanza. I cittadini hanno il sacrosanto diritto di conoscere le reali condizioni finanziarie del Comune e la legittimità degli atti adottati da chi li governa.
Ci aspettiamo dagli uffici competenti e dal Sindaco risposte repentine, puntuali e trasparenti. Il tempo del silenzio e delle scuse è scaduto.

