Sant’Arpino. Dissesto e OSL, Lettera-Pezone-Cammisa:”Il riscontro del Segretario Generale conferma i nostri dubbi. Ora servono chiarezza e documenti”
SANT'ARPINO. Il gruppo consiliare composto dai consiglieri Salvatore Lettera, Francesco Pezone e Domenico Cammisa prende atto del riscontro del Segretario Generale del Comune di Sant’Arpino in merito all’istanza di accesso agli atti presentata sulla permanenza dell’Organismo Straordinario di Liquidazione e sulle autorizzazioni della Commissione per la stabilità finanziaria degli enti locali.
"Abbiamo posto una domanda semplice e doverosa: in base a quali atti e provvedimenti l’OSL continua oggi ad operare e quali autorizzazioni hanno accompagnato le scelte amministrative adottate durante il periodo di risanamento?
Il riscontro ricevuto non chiude la questione, ma rende ancora più necessario fare chiarezza.
Lo stesso Segretario Generale, richiamando la disciplina del dissesto finanziario, evidenzia che la procedura dell’OSL si conclude con l’adozione del rendiconto finale e rileva che, allo stato, tale atto non risulta ancora adottato.
Un passaggio che conferma la necessità di conoscere fino in fondo:
• lo stato reale della procedura di dissesto;
• gli eventuali atti autorizzativi sulla prosecuzione dell’attività dell’OSL;
• le interlocuzioni con Ministero dell’Interno e altri organi competenti;
• le autorizzazioni necessarie per gli atti di gestione del personale nel periodo sottoposto a controllo.
Non stiamo ponendo una questione tecnica fine a sé stessa. Parliamo della gestione delle risorse pubbliche, della trasparenza degli atti amministrativi e del diritto dei cittadini di sapere quale sia la reale situazione finanziaria dell’Ente.
Un Comune che ha attraversato una fase di dissesto ha il dovere di garantire il massimo livello di chiarezza istituzionale. Non possono esistere zone d’ombra quando si parla di debiti, risanamento, personale e futuro dell’Ente.
La trasparenza non è una concessione: è un obbligo verso il Consiglio comunale e soprattutto verso la comunità di Sant’Arpino".

