Sant’Arpino rende omaggio a Sant’Alfonso Maria de’ Liguori. Venerdì la presentazione del libro di Filomena Sacco

Sant'Arpino. Sarà la suggestiva cornice della Parrocchia di Sant’Elpidio Vescovo, in piazza Tenente G. Macrì a Sant’Arpino, ad accogliere venerdì 19 giugno 2026, alle ore 19:00, la presentazione del volume “Alfonso, polvere e stelle. Un’intervista oltre il tempo” (Editrice Punto Famiglia, 2026), l’ultima opera della professoressa Filomena Sacco, docente di Teologia Morale. L’iniziativa è promossa dalla Parrocchia di Sant’Elpidio Vescovo, in sinergia con la Diocesi di Aversa, il Comune di Sant’Arpino, la Pro Loco di Sant’Arpino e PulciNellaMente, con la preziosa collaborazione dell’Ufficio Liturgico e dell’Ufficio per la Pastorale Familiare della Diocesi di Aversa. A coordinare l’incontro sarà il giornalista Elpidio Iorio, direttore di PulciNellaMente. Dopo i saluti istituzionali del Sindaco di Sant’Arpino Ernesto Di Mattia, di don Alfonso D’Errico, parroco della Chiesa di Sant’Elpidio Vescovo, e di Giuseppe Dell’Aversana, presidente onorario della Pro Loco di Sant’Arpino, interverrà padre Sabatino Majorano C.SS.R., già preside dell’Accademia Alfonsiana e tra i più autorevoli studiosi di teologia morale. Le conclusioni saranno affidate all’autrice Filomena Sacco. Nel corso della serata, Martina Iorio e Gian Domenico Pezzella proporranno la lettura di alcuni significativi brani tratti dal volume. L’evento assume un significato particolare anche alla luce dello speciale legame che unisce Sant’Arpino alla figura di Sant’Alfonso Maria de’ Liguori. Fu infatti il santarpinese padre Lodovico Fiorillo (1670-1737), illustre figlio di questa terra, a essere il primo consigliere spirituale del futuro santo. La sua profonda dottrina, l’eloquenza e la straordinaria testimonianza di vita conquistarono uomini e donne di ogni estrazione sociale, tanto che, alla sua morte, la Chiesa ne riconobbe l’eroicità delle virtù proclamandolo Servo di Dio. Il libro di Filomena Sacco si inserisce nel vasto panorama degli studi e delle pubblicazioni dedicate a Sant’Alfonso, ma se ne distingue per l’originalità dell’impostazione narrativa e per il dichiarato intento divulgativo. Pubblicato in occasione del terzo centenario dell’ordinazione sacerdotale del santo, avvenuta il 21 dicembre 1726, il volume non si presenta come una tradizionale biografia né come un trattato teologico, ma come una coinvolgente narrazione costruita attorno a un’intervista immaginaria che supera i confini del tempo. Attraverso un espediente letterario originale, la protagonista viene trasportata nel Settecento e incontra nell’episcopio di Sant’Agata dei Goti un anziano don Alfonso, ormai segnato dagli anni ma ancora animato dalla forza della sua fede e della sua umanità. Da questo incontro prende forma un dialogo intenso che attraversa i secoli e affronta i grandi interrogativi dell’esistenza: la vocazione, il dolore, il senso della vita, la ricerca della felicità, il volto di Dio nelle prove dell’esistenza. «In realtà – spiega l’autrice – non ho voluto scrivere un libro su Sant’Alfonso; ho voluto dare vita a Sant’Alfonso. Per questo ho scelto l’espediente dell’intervista impossibile. Esistono già opere straordinarie che ho studiato e amato, ma spesso si tratta di testi monumentali. Il mio desiderio era offrire una biografia accessibile a tutti, capace di restituire Alfonso come un uomo ancora vivo, vicino alle inquietudini e alle speranze del nostro tempo». Una scelta narrativa che nasce anche da una profonda sintonia spirituale con il santo napoletano. «Mi ha colpito – afferma Filomena Sacco – la sua capacità di costruire l’intera vita attorno all’amore, alla misericordia e all’accoglienza. È sorprendente pensare a un uomo del Settecento che pone al centro della propria missione pastorale la cura del più povero e del più piccolo. Incontrare una figura così luminosa è stata un’esperienza che ha cambiato profondamente il mio modo di guardare la fede e la vita». La serata si annuncia come un’importante occasione culturale e spirituale, capace di coniugare memoria storica, riflessione teologica e attualità, offrendo al pubblico la possibilità di riscoprire la straordinaria modernità del messaggio alfonsiano. Un invito a lasciarsi interrogare da una figura che, a tre secoli dalla sua ordinazione sacerdotale, continua a parlare al cuore dell’uomo contemporaneo con la forza mite della misericordia e dell’amore.

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