Sant’Arpino. Dimissioni Matilde Dell’Aversana, il gruppo misto incalza:”Sconfitta politica per quest’amministrazione e per la città”

SANT'ARPINO. Il Gruppo Consiliare Misto, composto dai consiglieri Salvatore Lettera, Francesco Pezone e Domenico Cammisa, prende atto delle dimissioni della consigliera Matilde Dell’Aversana e ritiene doveroso aprire una seria riflessione politica su quanto accaduto.

"Queste dimissioni non rappresentano un episodio improvviso né isolato. Affondano le proprie radici in un disagio politico e amministrativo che da tempo attraversa questa maggioranza.

Un primo segnale significativo era già emerso il 19 giugno 2023, quando la consigliera Dell’Aversana decise di rassegnare le deleghe ricevute dall’amministrazione, manifestando una presa di distanza politica che avrebbe dovuto indurre la maggioranza a interrogarsi sulle proprie dinamiche interne e sulle proprie scelte amministrative.

Da allora, tuttavia, nulla sembra essere cambiato. Le criticità che avevano determinato quella decisione non sono state affrontate né risolte, fino a culminare nella scelta di lasciare definitivamente il Consiglio Comunale.

Non appare casuale, in tal senso, che già alla fine di agosto 2025 la consigliera avesse presentato le proprie dimissioni dalla carica di consigliere comunale, seppur con modalità non conformi alla procedura prevista dalla normativa vigente. Al di là dell’aspetto formale, quell’atto rappresentava già un ulteriore segnale di un malessere politico ormai consolidato e della volontà di interrompere un’esperienza amministrativa che evidentemente non rispondeva più alle aspettative e alle motivazioni che ne avevano accompagnato l’inizio.

Oggi, a pochi mesi dalla conclusione della consiliatura, quelle criticità emergono in tutta la loro evidenza. Le dimissioni della consigliera rappresentano il sintomo di una maggioranza sempre più priva di una chiara identità politica e sempre meno capace di valorizzare il contributo delle proprie componenti.

Da tempo denunciamo la confusione politica che caratterizza la coalizione che governa Sant’Arpino. Una maggioranza nella quale convivono e amministrano insieme forze che, a livello nazionale, si presentano come alternative e spesso si contrappongono duramente sui principali temi politici. Questa ambiguità ha finito per svuotare il dibattito politico locale, trasformando l’azione amministrativa in una semplice sommatoria di interessi e posizionamenti privi di una visione comune per la città.

Le dimissioni di Matilde Dell’Aversana assumono un significato ancora più rilevante se si considera il profilo della persona. Docente presso il Liceo Scientifico “G. Siani” di Sant’Arpino e professionista di riconosciuta esperienza nel mondo della scuola, avrebbe potuto rappresentare un valore aggiunto per l’azione amministrativa e per la crescita culturale della nostra comunità.

La sua uscita di scena pone una domanda politica precisa: perché una figura dotata di competenze, esperienza e radicamento sul territorio non è riuscita a trovare, all’interno della maggioranza, lo spazio necessario per esprimere pienamente il proprio contributo?

Quando persone qualificate scelgono di allontanarsi dalle istituzioni, il problema non riguarda soltanto chi va via, ma soprattutto chi non è stato in grado di coinvolgerle, ascoltarle e valorizzarle. E, cara Matilde, tu dovresti saperlo bene: in questo Comune le competenze autentiche troppo spesso non vengono premiate. Si preferiscono altre logiche, altri equilibri, altre convenienze.

Merita inoltre una riflessione il silenzio di quanti hanno sostenuto e promosso con convinzione la sua candidatura. Chi ha investito politicamente sulla sua figura avrebbe dovuto impegnarsi con maggiore determinazione affinché il suo ruolo e le sue competenze trovassero il giusto riconoscimento all’interno della maggioranza.

La politica non può limitarsi a candidare persone di qualità per raccogliere consenso elettorale. La vera sfida è creare le condizioni affinché quelle qualità possano incidere concretamente nell’azione amministrativa. Quando ciò non accade, il fallimento non è della persona che lascia, ma di chi governa.

E ormai, a pochi mesi dalle elezioni amministrative, questo sembra confermarsi come uno dei tratti distintivi dell’esperienza amministrativa che ha guidato Sant’Arpino negli ultimi cinque anni.

Per queste ragioni riteniamo che le dimissioni di Matilde Dell’Aversana non possano essere archiviate come una semplice scelta personale. Esse rappresentano l’ennesimo segnale di una maggioranza logora, politicamente contraddittoria, incapace di fare sintesi, di valorizzare le competenze e di offrire una prospettiva credibile alla città.

Dopo cinque anni consegnano ai cittadini un paese peggiorato sotto molti aspetti: nella vivibilità, nella viabilità, nella tutela dell’ambiente, nella cura del territorio e, purtroppo, anche in quel patrimonio di relazioni umane e di senso di comunità che ha sempre contraddistinto Sant’Arpino nell’intero Agro Atellano.

A Matilde Dell’Aversana rivolgiamo il nostro rispetto istituzionale e il nostro ringraziamento per il contributo offerto alla nostra comunità santarpinese.

Gruppo Consiliare Misto

Salvatore Lettera
Francesco Pezone
Domenico Cammisa"

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