Sant’Arpino si stringe attorno a Sant’Elpidio per la festa patronale: ieri l’emozionante processione della statua lignea. Piazza Macrì sold out per lo spettacolo pirotecnico finale

(di Idio Urciuoli)

SANT'ARPINO. Ci sono tradizioni che non conoscono lo scorrere del tempo e comunità che ritrovano la propria anima profonda attorno al proprio Santo Patrono, come accaduto durante la partecipatissima processione della statua di Sant'Elpidio legata alla Festa Patronale dedicata al Santo Africano.

Un evento sviluppatosi in un’intensa due giorni tra sabato e domenica: ieri dalle 15:30 e fino a mezzanotte il Santo è stato trasportato a braccia per tutte le strade del paese dai portantini guidati dai pazienti Giovanni Lettera e Tonino Ferrante, scortato dai tanti devoti e fermandosi con delicatezza dinanzi agli infermi, agli anziani e ai tantissimi devoti che lo attendevano fuori dalle proprie abitazioni con i cancelli aperti e il cuore in mano. Tante le emozioni che si sono percepite durante il cammino: come ha sottolineato il parroco don Alfonso D'Errico (che ha seguito tutta la processione insieme a una folta delegazione dell'amministrazione comunale guidata dal sindaco Ernesto Di Mattia), dopo qualche ora si è iniziato a sentire un piacevole e dolcissimo tintinnio dalla statua, generato dagli ex voto che i fedeli mettevano con venerazione sulla mano santa di Sant'Elpidio.

La comunità intera si è stretta attorno al suo Patrono mostrando i suoi volti più belli, come la devota più anziana, Rosina Della Rossa, 101 anni, che ha accolto il Santo con i suoi scintillanti occhiali da sole e i capelli appena fatti, oppure Fortunata Fiumanò, che ha sfoggiato un ricco buffet preparato interamente con le sue mani nei tre giorni precedenti (gesto premiato in mattinata con una targa consegnata dal sindaco), senza dimenticare Marco, Alessandro e Ciccio 'o scarpar' che hanno atteso con trepidazione una festa che ha il grande potere di unire tutti. Non sono mancati i tradizionali spettacoli pirotecnici lungo il percorso, tra i quali si è distinto per qualità e bellezza quello allestito in via Gramsci, prima di giungere allo show finale in una Piazza Macrì strapiena ed incantata, che a mezzanotte ha salutato il rientro del Santo tra luci, colori e un grande abbraccio di fede.

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