Succivo. Oggi l’ultimo saluto a Roberto Papa: la comunità si è stretta attorno al simbolo del calcio atellano

SUCCIVO. C’era il volto commosso di un’intera comunità, questo pomeriggio alle ore 17, tra le navate della Chiesa della Trasfigurazione. L'Agro Atellano si è stretto in un abbraccio corale per rendere l’ultimo omaggio a Roberto Papa, figura simbolo e punto di riferimento per intere generazioni di sportivi del territorio, scomparso nei giorni scorsi lasciando un vuoto incolmabile.

Un viaggio partito da Succivo fino alla Serie A

Nato a Succivo nel gennaio del 1954, Roberto Papa aveva saputo trasformare la passione per il pallone in una straordinaria parabola sportiva. Dopo essersi messo in luce con la maglia dell’Akragas, arrivò la chiamata della svolta: quella del Catanzaro.

Con i colori giallorossi addosso e sotto la guida di Gianni Di Marzio, Papa fu tra i protagonisti della storica promozione in Serie A nella stagione 1975-1976, condividendo lo spogliatoio e il campo con leggende del calibro di Claudio Ranieri, Massimo Palanca e Giovanni Improta. In quella parentesi memorabile collezionò 18 presenze e una rete nella massima serie, prima di proseguire la sua avventura da calciatore con la maglia della Cavese.

Il legame con la sua terra e con il calcio non si è mai spezzato. Da allenatore, Papa ha dedicato anni di esperienza, pazienza e profonda dedizione ai campionati dilettantistici dell’Agro Aversano, diventando un vero e proprio punto di riferimento umano e tecnico per centinaia di giovani.

Non più tardi di qualche settimana fa, in occasione della presentazione del libro di Andrea Carnevale a Sant’Arpino, era stato festeggiato e celebrato ancora una volta come simbolo del calcio atellano, a testimonianza di un affetto mai tramontato.

Il cordoglio del territorio e il ricordo dell'U.S. Succivo

La notizia della sua scomparsa ha suscitato un’ondata di commozione che ha travalicato i confini provinciali. Particolarmente toccante il messaggio d’addio diffuso dall’U.S. Succivo:

“Prima calciatore e poi allenatore, Roberto ha rappresentato una figura importante del calcio del nostro territorio, distinguendosi sempre per passione, dedizione e amore verso questo sport.”

Una coincidenza del destino ha voluto che la sua scomparsa arrivasse in una giornata di profondo lutto per il calcio nazionale, segnata anche dalla perdita di un'altra icona come Franco Baresi.

Oggi pomeriggio, all'uscita del cofano funebre dalla Chiesa della Trasfigurazione, un lungo e sentito applauso ha accompagnato Roberto Papa nel suo ultimo viaggio. Alla famiglia giungono le più sentite condoglianze da parte dell’intera comunità sportiva e di tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo, dentro e fuori dal rettangolo di gioco.

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