Sant’Arpino. L’istituto “Rocco-Cav. Cinquegrana” brilla al concorso scolastico di Repubblica “Rep@Scuola 2026” con “Essere Umani” di Delia Moscatiello. Ecco il testo

SANT'ARPINO. Ancora un prestigioso riconoscimento per l'Istituto "Rocco-Cav. Cinquegrana", che continua a distinguersi nei concorsi promossi da Repubblica Scuola.

Dopo i successi di Patricia Liguori, vincitrice del singolo contest con un articolo dedicato a Crans-Montana, e di Ilaria Belardo, premiata nella gara della didascalia con una frase ironica, brillante e diretta intitolata "Alla moda", arriva un risultato che riempie di orgoglio tutta la nostra comunità scolastica.

Delia Moscatiello ha conquistato il Primo Posto Nazionale nel contest "Le tue parole per Gaza" con l'articolo "Basta essere umani", classificandosi al vertice tra oltre 7.000 elaborati provenienti da tutta Italia. Le sue parole, intense e profonde, sono diventate un autentico messaggio di pace, solidarietà e umanità, conquistando la redazione di Repubblica Scuola per la loro forza espressiva e il loro valore civile.
Un traguardo straordinario che conferma quanto la scuola possa essere un luogo in cui i giovani imparano non solo a scrivere bene, ma anche a dare voce ai valori più autentici del nostro tempo.

Complimenti a Delia, a Patricia e a Ilaria, tutte alunne della 1°G SSPG, per aver portato in alto il nome dell'Istituto.

Tre successi, un solo grande orgoglio.

Di seguito il testo vincitore del concorso:

BASTA ESSERE UMANI

Egregio Signore,

nonostante tutta la ricchezza, il potere e la presunta onnipotenza, restiamo tutti, inevitabilmente, umani.

Alcuni, per circostanze del destino, sono diventati ricchi e famosi; ma nessuna condizione può sottrarci alla responsabilità che deriva dall'essere uomini.

La storia medievale che sto studiando ci insegna quanto fragile sia il potere quando dimentica l'umanità. Come ricordava San Tommaso "una legge è giusta solo se rispetta il bene dell'uomo".

Oggi ci sono bambini che non sanno cosa sia il silenzio, cresciuti tra il fragore delle esplosioni. Ci sono anziani, ragazze, ragazzi e adulti che ogni giorno scavano tra le macerie, cercando qualcosa da mangiare per sopravvivere. Ci sono popoli interi che hanno perso la speranza, i cui sogni si sono spezzati improvvisamente, senza un motivo che possa giustificare tanta sofferenza.

Lei possiede un potere che pochi, nella storia, hanno avuto. Un potere che non dovrebbe servire a dimostrare forza o dominio, ma a salvare vite innocenti; perché ogni epoca giudica i suoi governanti non per la grandezza proclamata, ma per il bene che hanno saputo proteggere.

Tra secoli, nessuno ricorderà le parole pronunciate, ma le azioni compiute. Non è richiesto un gesto eroico:

basta essere umani.

Un giorno, tutti si chiederanno: "Perché non lo hanno impedito?" E il silenzio sarà l'unica risposta.

Ma oggi, quel giorno non è ancora arrivato. Si può ancora agire. Si può ancora scegliere di essere umani.

Si può sempre rimediare agli errori, ma c'è una cosa che non può essere cambiata: l'indifferenza.

Sta a Lei decidere da che parte stare: tra chi ha guardato senza intervenire, o tra chi ha avuto il coraggio di salvare. E questa la differenza che la storia ricorderà. E, spesso, tutto nasce da una semplice azione.

Con rispetto e speranza la saluto!

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