Frattaminore. “Sindaco impaurito dal confronto e arrogante”: il Consigliere Cimmino al vetriolo per il “NO” del Comune sugli spazi per l’evento “Oops”

FRATTAMINORE. Ha protestato duramente per la mancata concessione di alcuni spazi pubblici, il consigliere comunale di minoranza Salvatore Cimmino. Gli spazi sarebbero dovuti servire per lo svolgimento della manifestazione "Oops" che avrebbe rappresentato uno spazio di confronto aperto alla cittadinanza e a tutte le forze politiche sulle tematiche che interessano la comunità frattaminorese.

«Paura del confronto e arroganza»: Cimmino contro il "no" del Comune agli spazi per l'evento “Oops”

Con un provvedimento formale firmato dal Segretario Generale, alcuni giorni fa l'Amministrazione ha negato l'utilizzo degli spazi pubblici per la rassegna politico-culturale "OOPS", in programma per i prossimi 25 e 26 settembre.

"È un'amministrazione che non è capace di confrontarsi. L’iniziativa, pensata come un’agorà aperta e un laboratorio di idee con tavoli tematici, - ha sottolineato Cimmino - professionisti e giovani amministratori protagonisti, ha ricevuto un secco "no" scritto dagli uffici dell'Ente dopo ben 50 giorni di silenzio. Una decisione che mi ha spinto a investire il Prefetto di Napoli, S.E. Michele Di Bari, evidenziando le gravi irregolarità dell'atto.

L'iter ha inizio nei primi giorni di luglio, quando ho depositato una regolare richiesta per l’uso del Centro Sociale, integrata poi con la richiesta per la Biblioteca o la Sala Consiliare. Di fronte a un silenzio durato oltre un mese, mi sono recato personalmente al Comune dove mi è stato comunicato a voce che l'autorizzazione non poteva essere concessa perché, secondo il Sindaco e la sua maggioranza, l’evento sarebbe stato "troppo politico" e "troppo vicino alla campagna elettorale". Pensieri palesemente antidemocratici.

Costretto a gettare la maschera dopo l'intervento ispettivo della Prefettura, il Comune ha formalizzato il diniego basandosi su alibi organizzativi ridicoli e interpretazioni restrittive dei regolamenti: la presunta "indeterminatezza" dei contenuti, dubbi sulla qualifica del proponente e l'indisponibilità di personale comunale per l'apertura delle porte il venerdì pomeriggio e il sabato mattina".

Tuttavia, le motivazioni espresse dall'Ente non sembrano concordare con la ratio dello Statuto Comunale che, all'articolo 7 bis precisa "Il diritto di promuovere riunioni e assemblee in piena libertà e autonomia appartiene a tutti i cittadini, gruppi e organismi sociali a norma della Costituzione, per il libero svolgimento in forme democratiche delle attività politiche, sociali, culturali, sportive e ricreative".

Sempre lo stesso articolo indica, inoltre, che "L’Amministrazione comunale ne facilita l’esercizio mettendo eventualmente a disposizione di tutti i cittadini, gruppi e organismi sociali a carattere democratico che si riconoscono nei principi della Costituzione Repubblicana, che ne facciano richiesta, le sedi ed ogni altra struttura e spazio idonei. Le condizioni e le modalità d’uso, appositamente deliberate, dovranno precisare le limitazioni e le cautele necessarie in relazione alla statica degli edifici, alla incolumità delle persone e alle norme sull’esercizio dei locali pubblici".

"Siamo davanti a un comportamento politico intollerabile - dichiara il Consigliere Cimmino - Abbiamo un Sindaco e una maggioranza che utilizzano quotidianamente i canali istituzionali dell'Ente, le piazze e le cerimonie pubbliche per fare propaganda personale 365 giorni all'anno, molto spesso anche partecipando e promuovendo iniziative di scarso spessore culturale, trattando il Comune come il salotto di casa propria.

Se però l'opposizione o i Cittadini chiedono una sala per discutere del futuro di Frattaminore e di partecipazione politica, quest'ultima diventa un tabù e scatta la censura. Questo è un modo arrogante e padronale di gestire la cosa pubblica. La verità è unica e chiarissima: la paura del confronto, soprattutto con i giovani, sovrasta gli interessi della collettività. Perché a loro non interessa un bel niente dei giovani frattaminoresi ma soltanto del loro bacino elettorale. Questo è un atteggiamento dittatoriale. È il fascismo degli antifascisti, per dirla con Pasolini. Le istituzioni appartengono ai cittadini, non sono il bottino di guerra di chi ci governa temporaneamente e ancora per poco, fortunatamente"

Il blocco burocratico non fermerà lo svolgimento della manifestazione. Il Consigliere ha già confermato che l'evento non verrà annullato, ma cambierà semplicemente perimetro per sfuggire all'ostruzionismo del Comune.

"A chi sperava di aver chiuso le bocche, rispondo che OOPS si farà. Le idee non si chiudono a chiave in un cassetto. Grazie all'affetto e alla stima di chi mi segue, stiamo già riorganizzando l'evento, purtroppo in date diverse, in uno spazio diverso. La vera sfida per il futuro di Frattaminore sarà bonificare le istituzioni dall'arroganza e restituire agibilità democratica al paese, smettendola di considerare i giovani del nostro territorio come semplici portatori di voti da corteggiare in campagna elettorale per poi chiudere loro i portoni in faccia il giorno dopo. Io non mi faccio mettere la museruola. Visto che ci hanno negato le stanze del palazzo, noi torniamo tra la gente, dove siamo cresciuti e dove siamo sempre stati: ci vediamo come sempre per le strade di Frattaminore e tra la gente per spiegare l'assurdità di quanto accaduto di persona!

Viva Frattaminore,
Viva la partecipazione,
Viva la democrazia".

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